Palermo, chirurgo dell'ospedale Civico a giudizio per peculato

“Visite in nero e fuori dall’ospedale”: primario del Civico rinviato a giudizio

chirurgo
Il processo inizierà a luglio. La difesa: "Irrilevanza penale"

PALERMO – L’accusa è peculato. Il giudice per l’udienza preliminare Stefania Brambille, ha rinviato a giudizio a Pierenrico Marchesa, primario di Chirurgia oncologica dell’ospedale Civico di Palermo. Il processo inizierà il 6 luglio. Accolta la richiesta del pubblico ministero Andrea Zoppi.

Secondo l’accusa, il medico avrebbe creato un sistema parallelo di visite private fuori dall’ospedale e pagate direttamente dai pazienti. Avrebbe ricevuto nel suo studio privato in via Marchese Ugo i pazienti che si erano prenotati tramite il Cup dell’ospedale.

I pagamenti sarebbero avvenuti in contanti e in nero. Le visite invece avrebbero dovuto svolgersi in ospedale in regime di intramoenia, versando una parte del compenso all’Arnas Civico.

L’indagine della finanza è partita nel 2023 da una segnalazione. Gli avvocati Roberto Tricoli e Luigi Miceli hanno sempre sostenuto che si sia trattato di una vicenda “priva di rilievo penale”, dal valore economico “risibile” – circa 3.500 euro – e sono certi che “l’irrilevanza emergerà nel corso del processo”.


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