PALERMO – La scelta di limitare la Ztl al centro storico non convince tutti e, il giorno dopo l’annuncio del sindaco Leoluca Orlando, la politica e le associazioni danno giudizi diversi sul provvedimento in cantiere a Palazzo delle Aquile.
“La decisione di Orlando sulla riduzione della Ztl è un primo passo verso un dialogo migliore con le associazioni ed i cittadini – dice Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo e portavoce del coordinamento delle associazioni – I primi due progetti avrebbero danneggiato notevolmente l’economia della città, abbiamo quindi chiesto a gran voce un provvedimento equilibrato, in grado di considerare tutte le parti coinvolte. Il sindaco avrebbe comunque dovuto attendere la sentenza del Tar di novembre prima di partire con un nuovo piano. Il coordinamento delle associazioni chiede un ulteriore confronto per mettere in atto una Ztl che non danneggi i cittadini e le imprese, perché gradiamo questa voglia di ridimensionare il progetto, ma bisogna ancora sciogliere tanti nodi, come il trasporto urbano, la quale efficienza diventa sempre più fondamentale. Se consideriamo la chiusura al traffico di via Emerico Amari e quella alle porte di via Crispi, muoversi a Palermo diventerà un’impresa ancora più ardua. Ma, come al solito, questa amministrazione sembra trascurare le conseguenze delle proprie decisioni su economia e sviluppo”.
“L’ipotesi di Ztl contenuta ad una porzione più ridotta di città – afferma Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – è ciò che fin dalla prima ora abbiamo richiesto, in modo da venire incontro sia alle esigenze di tutela della salute pubblica che a quelle dei commercianti. Apprendiamo con soddisfazione che l’amministrazione comunale, in sostanza, ha accolto il punto fondamentale di quelle che sono state le nostre proposte, con la limitazione del perimetro interessato all’area del centro storico e alle sue vie prossime. Anche se siamo convinti che altri aggiustamenti di buon senso sono possibili. La Ztl limitata al centro storico oltretutto si sovrappone perfettamente a quella visione di città a cui tutti dobbiamo guardare, che valorizza il centro storico come luogo di attrazione turistica. Con la proclamazione di patrimonio Unesco di una vasta area della città è già stato avviato il processo di valorizzazione del centro storico, ma resta tanto ancora da fare. A partire dal concetto di qualità della vita: infatti, il centro storico deve essere il luogo dove poter passeggiare liberamente e fare shopping in tutta sicurezza, dove l’aria è pulita, deve essere facilmente raggiungibile, dove non vi sia degrado e cittadini e turisti abbiano il piacere di andare”.
“La scelta della giunta Orlando di limitare l’avvio della Zona a Traffico Limitato al centro storico è un modo per sottrarre alla becera propaganda elettorale un provvedimento che cambierà la cultura dei palermitani – dichiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione comunista a Palermo – Palermo, visti gli allarmanti dati sull’inquinamento, avrebbe bisogno di una Ztl ampia, ma è evidente che un provvedimento di questa natura avrebbe bisogno di lunghi tempi di sedimentazione tra i palermitani e pertanto la scelta della gradualità, dal punto di vista politico, è opportuna. Il dato più importante è che Palermo avrà un provvedimento di limitazione del traffico nel Centro storico come tutte le grandi città italiane ed europee, una Ztl che contribuirà a migliorare la vivibilità e a tutelare i nostri monumenti. Ovviamente la Ztl nel centro storico è solo l’inizio di un percorso che dovrà cambiare, sempre di più, le abitudini di chi pensa che l’unico modo di muoversi in città sia col mezzo privato. Rimane un nervo scoperto – conclude Fumetta – l’istituzione della Ztl andava di pari passo con la salvaguardia e il rilancio dell’Amat, pertanto chiediamo che questo nuovo provvedimento non sia penalizzante rispetto agli investimenti sulla mobilità sostenibile fatti dall’azienda in questi anni”.
“Una autentica bufala – la definisce afferma Lillo Vizzini, presidente Federconsumatori Palermo – le famiglie che hanno vetture a benzina inferiori a Euro 3 e diesel a euro 4 potranno accedere in centro solo sabato pomeriggio e domenica. Inoltre si vara la Ztl senza un adeguato piano parcheggi a supporto. Proprio a tal fine, si renda accessibile il parcheggio di piazza Magione. Pur non entrando nel merito del provvedimento, invitiamo il sindaco a rinviare l’avvio della Ztl alla chiusura dei lavori in Via Crispi. Nel frattempo si dovrà lavorare all’efficientamento del servizio pubblico. I bus sono lenti e numericamente insufficienti, nonchè frequentatissimi dai borseggiatori, le corsie preferenziali sono spesso occupate. I tempi di attesa sono tali che l’alternativa, molto spesso, è l’automobile”
“Ormai da quasi un anno – afferma Sabrina Figuccia Commissaria regionale Donne Azzurre Forza Italia – va avanti una querelle sulle Ztl che con quest’ultimo atto dimostra di avere poco a che fare con la tutela dell’ambiente e molto invece con l’esigenza di fare cassa. Ricordo bene quando lo scorso 20 giugno partecipai ad un convegno spacciato per assemblea cittadina dal Sindaco Orlando, durante il quale illustri docenti e noti luminari, mostrarono con dettagliate slide e relazioni corredate da grafici altamente scientifici, l’elevato rischio per la salute dei palermitani, in relazione all’alto livello di inquinamento. Foto di monumenti anneriti dai gas di scarico, proiezioni di polmoni umani fortemente danneggiati, immagini di donne e bambini a rischio quasi di contaminazioni nucleari. Tutto questo dopo solo due mesi pare essere sparito grazie ai super poteri di un Sindaco che forse preso dalle imminenti elezioni amministrative, cerca disperatamente una strada per rimanere aggrappato alla poltrona di Palazzo delle Aquile e cerca consenso attraverso un provvedimento, quello delle ZTL1, che non solo rimane comunque impopolare, ma calpesta la sua vera essenza, ossia la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Così come sembra essere stata concepita – continua Sabrina Figuccia – infatti sarebbe un’ordinanza, che non solo danneggia commercianti e piccoli imprenditori del centro storico, già comunque in larghissima parte pedonalizzato e quindi non accessibile alle automobili, ma comunque non tutela la salute dei cittadini. Inoltre, come ormai è consuetudini di Orlando, il caos regna sovrano, in quanto non è chiaro in che modo saranno tutelate tutte quelle categorie come i genitori con i figli a scuola, le persone anziane, le mamme che faticano fra tempi di conciliazione vita e lavoro e più in generale le famiglie palermitane già in grosse difficoltà. Verso tutte queste categorie sarà orientato il mio impegno contro qualunque forma di compromesso”.
“Ritengo questa nuova decisione di limitare la Ztl al centro storico una vera e propria ipocrisia, costruita con molta cura – dice Marco Marceca, capogruppo Pd della Prima circoscrizione – E’ palese come la ratio di questa nuova intenzione sia da ascrivere al fatto che siamo vicini alle prossime elezioni comunali, quindi in piena campagna elettorale. Siamo sempre alle solite. Il cittadino sa benissimo che non si farà prendere in giro. Non ha senso creare un pass che legittimi l’accesso per inquinare, in questo modo non si attuano dei meccanismi mirati al contrasto dell’inquinamento. Inoltre non si può obbligare un cittadino ad utilizzare il mezzo pubblico, quando questo è inefficiente. Lo dimostrano i continui ritardi nelle corse dei bus. Uno studente, un insegnante, un operaio, un panettiere, un lavoratore qualsiasi, potrei continuare all’infinito, ma vale per tutte le professioni, ha la necessità di arrivare in orario presso i luoghi di lavoro e studio. Una congrua Ztl, inoltre, deve essere strutturata con i dovuti accessi e controlli, salvaguardandola in toto. Basti pensare al percorso Unesco per farsi un’idea della gestio di questa amministrazione. Piazze pedonali abbandonate, piene di spazzatura, di sterpaglie, di sporcizia, dove ci sono pochi controlli. Cestini getta carte non svuotati, turisti che fotografano la spazzatura invece dei monumenti Unesco o che rimangono colpiti dalle bancarelle presenti davanti il teatro Massimo. Parliamo del teatro lirico più grande d’Italia e il terzo d’Europa. Allo Staatsoper di Vienna o all’Opera Garnier di Parigi, questo sarebbe impensabile e inimmaginabile. Questo dimostra che la Ztl non verrebbe attuata e gestita con le dovute accortezze, ma aleggerebbe sempre la diffusa superficialità nella cura del bene comune. La pronuncia del Cga parlava di effettivo potenziamento del trasporto pubblico,a garanzia della circolazione privata, che non è avvenuto.Di come la tariffa per l’accesso alle ztl, non debba risolversi in una surrettizia(quindi, nascosta/occulta) ed ulteriore forma di tassazione locale destinata a tutt’altri fini: in due parole, non deve crearsi una tassa occulta. Il sindaco abbia il buonsenso di aspettare la pronuncia di merito del Tar di novembre”.

