PALERMO – Le vie più trafficate di Palermo? Via Perpignano e via Evangelista Di Blasi, tanto per citarne alcune, ma anche via Crispi non scherza sebbene la vicinanza del mare mitighi gli effetti dell’inquinamento. E’ questo quanto emerge del Piano sull’inquinamento che il sindaco Orlando ha presentato oggi alla conferenza dei capigruppo del consiglio comunale e che è stato approvato in giunta nel pomeriggio, rinviando la presentazione alla stampa per domani.
Un report basato anche sui dati acquisiti dal Comune con un software e che mostrerebbero come lo smog sia più forte nella Ztl 2 che nella 1: per questo il Professore ha deciso di tiare dritto per la propria strada, concedendo solo qualche timida apertura a Sala delle Lapidi.
Il sindaco e l’assessore Catania stamattina si sono confrontati con i capigruppo nel tentativo di evitare lo scontro frontale in vista della seduta che dovrebbe essere fissata per lunedì 25 luglio. L’amministrazione si è detta disposta ad accogliere suggerimenti e idee, ma in sostanza la Zona a traffico limitato non dovrebbe subire grandi variazioni né al perimetro, né alle tariffe. L’unico punto sostanziale sono le possibili agevolazioni per le fasce meno abbienti che lavorano o vivono nel perimetro e che, in possesso di auto molto vecchie, non potrebbero accedere nemmeno pagando. L’ipotesi è quella di sconti su autobus e tram.
Domani i capigruppo si riuniranno nuovamente per elaborare delle proposte unitarie, ma la sostanza non potrà cambiare in modo significativo, tanto che il sindaco ha già convocato per domani Amat e Sispi per fissare le tempistiche di avvio e rilascio dei pass, evitando i pasticci degli scorsi mesi. L’avvio è fissato per inizio settembre.
LE REAZIONI
“Abbiamo chiesto che entri in funzione solo la Ztl 1, valutandone gli effetti e ridimensionandola fino a piazza Croci – dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo – vogliamo agevolazioni per tutti i residenti e i lavoratori, come l’uso gratuito del 101, e una diversificazione delle tariffe per chi abita e lavora nel perimetro”.
“Ci avessero ascoltato non si sarebbe sprecato tempo e denaro. Il gruppo Pd non disse un no preventivo alle Ztl, ma propose con emendamenti, purtroppo respinti, politiche di incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici, per esempio la gratuita del 101 per residenti e lavoratori all’interno della Ztl ed altre agevolazioni al fine di limitare al massimo il ricorso all’uso delle auto private. Adesso, Sindaco e Assessore al Traffico chiedono la collaborazione del Consiglio Comunale per venire a capo della vicenda lotta all’inquinamento e al traffico privato, la nostra collaborazione ci sarà, nell’interesse della salute dei cittadini. Speriamo che adesso prevalga il buon senso”, dice il capogruppo Pd Rosario Filoramo.
“Da convinto sostenitore delle Ztl, non posso accettarne una che serve solo a fare cassa, che non entra in vigore gradualmente, che riguarda un’area così vasta a fronte di un servizio di trasporto pubblico inefficiente. Dopo mesi e mesi di dibattiti, ecco quanto viene proposto dall’amministrazione Orlando: non c’è speranza. Mi auguro che la conferenza dei capigruppo riconvocata per domani non faccia da stampella e sopratutto che il Pd assuma una posizione netta e contrapposta a quella del sindaco Orlando”. Lo dice il consigliere comunale del Pd di Palermo Salvo Alotta.
“La riunione di oggi tra il sindaco Orlando e i capigruppo del consiglio comunale sulla Ztl un passo avanti nel coinvolgimento dell’Aula, ma di fatto fa registrare solo alcune piccole aperture che vanno nella direzione di una maggiore attenzione sociale verso le fasce dei cittadini più deboli e meno abbienti. L’impianto proposto però parte sempre dalle stesse scelte che non abbiamo condiviso sin dalla prima ora. Due cose sono imprescindibili: la revisione del Pgtu e il funzionamento del servizio di mobilità urbana. Senza di queste non può partire alcuna Ztl. Ho ribadito inoltre al Sindaco che prima di varare qualsiasi ordinanza bisogna avere tutte le carte in regola e che i dati sull’inquinamento non possono essere contrastanti e interpretabili. Bisogna comunque sempre aspettare il giudizio di merito del Tar a novembre, altrimenti sarà di nuovo confusione e disorientamento per i cittadini. Sul nuovo piano di contrasto all’ inquinamento che la giunta sta varando soprassiedo e mi riservo di fare le mie valutazioni dopo avere letto le fonti che lo ispirano, che spero non siano sempre le vecchie centraline della Rap”. Lo dice il capogruppo dei Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo Filippo Occhipinti.
“Un servizio di trasporto pubblico efficiente è il presupposto fondamentale affinché la Ztl sia un valore aggiunto e non un costo per i cittadini, soprattutto per le fasce più deboli”. È quanto afferma il consigliere comunale Orazio La Corte (Leva Democratica) al termine del vertice con il sindaco Orlando che si è svolto stamattina a villa Niscemi: “Non sono mai stato contrario alle Ztl. Se l’obiettivo è ridurre l’inquinamento, i palermitani però devono avere una buona ragione per lasciare l’auto a casa. L’ipotesi di bus gratuiti all’interno della Ztl per chi ha un reddito basso e un veicolo inquinante sarebbe una misura positiva, a patto che il servizio di trasporto urbano sia all’altezza. Altrimenti si tratta solo di uno spot elettorale”. Secondo La Corte bisogna anche “rimodulare le tariffe con benefit a residenti e lavoratori all’interno della Ztl”. “Com’è noto – conclude il consigliere comunale di Leva Democratica – i proventi delle Ztl sono destinati all’Amat, società gestita da un Cda che si è dimostrato del tutto inadeguato. Affidare a questi amministratori i soldi dei palermitani significa correre il rischio di vanificare i tentativi di cambiamento in materia di mobilità. In questi ultimi due anni infatti i vertici dell’Amat, anziché rilanciare l’azienda, con le loro decisioni hanno solamente peggiorato un servizio già carente”.
“Ritengo che sia opportuno attendere l’udienza di ottobre dinanzi al Tar prima di reintrodurre le Zone a traffico limitato in maniera tale da evitare ulteriori disagi alla collettività e garantire comunque una certezza sui percorsi amministrativi – dice Nadia Spallitta del Pd – In ogni caso, a mio avviso, l’introduzione delle Ztl deve necessariamente garantire il rispetto delle rilevanti indicazioni fornite sia dal Tar che dal Consiglio di giustizia. Tra queste mi sembra fondamentale la necessità di garantire la mobilita alternativa, rendendo quindi effettivo ed efficiente il sistema dei mezzi pubblici. Circostanza che, a mio avviso, non è tale come difatti emergerebbe dall’ultima relazione trimestrale dell’Amat. In tre mesi, a fronte di costi dal valore milionario, l’incremento delle entrate derivanti dalla vendita di biglietti e abbonamenti legati al tram è pari a poco più di 300 mila euro. Somma oggettivamente irrisoria e che dimostra come ancora siamo lontani da un utilizzo ottimale dei mezzi pubblici, tram compreso. erimento alle questioni ambientali, che le Ztl dovrebbero affrontare e risolvere, condivido la necessità prospettata dall’Amministrazione di incrementare le zone di verde, anche attraverso nuove piantumazioni. Se non fosse che questa dichiarazione d’intenti sembra tuttavia smentita dai comportamenti concreti che hanno ad oggetto continue varianti urbanistiche, anche in aree di verde. Ad esempio oggi, su proposta dell’Amministrazione, è stata votata un’ulteriore variante urbanistica su un terreno nella zona di via Cirrincione, di circa 2.000 metri quadrati di verde agricolo e comunque di area non edificata, per la realizzazione di una chiesa. Sono d’accordo con la costruzione di edifici sacri, ma potremmo pensare di farli in zone già “compromesse” e destinare le aree incolte a parchi e giardini. Anche così si contrasta realmente il grave fenomeno dell’inquinamento atmosferico. Da ultimo ritengo che si debba lavorare sulle tariffe che così come pensate dall’Amministrazione costituiscono una sorta di imposizione fiscale, mentre invece le stesse dovrebbero essere calibrate in relazione all’inquinamento prodotto e in ogni caso escluse per residenti, commercianti e lavoratori. Infine penso che sia opportuno, prima di adottare un nuovo provvedimento introduttivo delle Ztl, aggiornare il Pgtu e adeguarlo all’attuale situazione del territorio, uniformandolo alle effettive necessità, al sistema tranviario e alle ragioni di sicurezza che, alla luce dei numerosi incidenti (anche mortali), non sembrano essere del tutto osservate. E’ fondamentale analizzare meglio la città per averne una visione organica e complessiva, così da studiare le adeguate contromisure e metterle in pratica”.

