"Nel 2022 M5S protagonista. Alleanze? Non con centrodestra" - Live Sicilia

“Nel 2022 M5s protagonista | Alleanze? Non con centrodestra”

Intervista al deputato del M5s Adriano Varrica

PALERMO – “Per le Comunali del 2022 dobbiamo liberare le energie civiche di Palermo, siamo al lavoro per un percorso ampio e che sia in forte discontinuità. Gli altri partiti? Vedremo chi ci starà, ma non guardiamo al centrodestra”. Parola di Adriano Varrica, deputato del Movimento cinque stelle e uomo di punta dei grillini nella città che fra due anni tornerà al voto per eleggere il successore di Leoluca Orlando. Continuano le interviste di Livesicilia per capire chi sarà il prossimo sindaco di Palermo.

Iniziamo con una domanda secca: chi sarà il sindaco fra due anni?
“Lanciarsi nel toto-nomi non avrebbe senso, noi stiamo invece lavorando per proporre ai palermitani una persona credibile, equilibrata e che possa garantire un cambio di passo alla città. L’unica cosa certa, visto che lo dice la legge, è che non sarà Leoluca Orlando”.

Cosa pensa del sindaco Orlando?
“Avevo due anni e mezzo quando Orlando è diventato sindaco la prima volta, la storia amministrativa di questa città nel bene e nel male si sovrappone alla sua. Talvolta a torto e spesso a ragione, è impossibile scindere i problemi irrisolti con la sua figura. Ma non credo esista un politico più abile di lui nel tenere per sé i meriti e nel dare invece le responsabilità agli altri”.

Immagino si riferisca agli allagamenti della scorsa settimana, sui quali c’è stato uno scambio di accuse fra Comune e Regione. Secondo lei di chi è la colpa?
“Noi siamo all’opposizione sia al Comune che alla Regione, sarebbe facile dare colpe a tutti ma non è questo il punto. Intanto possiamo dirci fortunati che non ci siano state vittime, ma entrando nel merito il problema è l’approccio che le amministrazioni comunali di Palermo hanno sempre avuto con le opere pubbliche, il che si intreccia con l’altra questione legata alla manutenzione di quelle esistenti. In questi anni abbiamo ascoltato molti annunci di grandi investimenti, attesi e mai realizzati: penso ai 47 milioni di fondi ex Gescal per lo Zen, Borgo Nuovo e lo Sperone, sbloccati dopo 20 anni grazie a un nostro intervento. Lo dico come esempio lampante di grandi investimenti che rimangono sulla carta per troppo tempo, come per i 40 milioni per il raddoppio del Ponte Corleone e lo svincolo Perpignano sulla circonvallazione, persi a causa dei tempi troppo lunghi e che stiamo provando a recuperare col Governo nazionale. Questi ritardi, queste lungaggini alla fine si pagano e a piangerne le conseguenze è la città. Quello che manca è una vera pianificazione: il Piano regolatore è in ritardo, mentre il Pums, il Piano sulla mobilità sostenibile, sembra scritto per avallare a priori alcune linee di tram, mentre ci dovrebbe essere un grande dibattito pubblico. Non ci siamo”.

Restando all’alluvione, Orlando ha chiesto lo stato di calamità…
“Il Governo nazionale darà ai palermitani tutto l’aiuto possibile, abbiamo avuto rassicurazioni in tal senso”.

Torniamo al 2022. Correrete da soli, come l’ultima volta, o vi aprirete alle alleanze?
“Noi non siamo autoreferenziali, né chiusi al dialogo e l’esperienza del Governo nazionale ne è la prova. Crediamo che a Palermo ci sia bisogno di riaccendere l’entusiasmo, di puntare sui giovani, vogliamo essere ambiziosi e coraggiosi promuovendo dei percorsi che alzino l’asticella. Orlando, piaccia o meno, ha occupato uno spazio politico rilevante negli ultimi decenni e tante energie civiche non si sono liberate pienamente: la nostra ambizione è di essere protagonisti e di canalizzare le migliori energie che questa città può esprimere. Promuoveremo un percorso per la città, se poi altre forze politiche vorranno condividere questo percorso… lo vedremo. Ma niente fusioni a freddo per sommare voti, solo progetti ambiziosi e utili a Palermo”.

Il segretario provinciale del Pd, proprio in un’intervista a Livesicilia, ha detto esplicitamente di voler replicare l’alleanza del 2012, dalla sinistra ai moderati, aprendo anche al M5s…
“Noi portiamo avanti un percorso coraggioso, non siamo chiusi al dialogo ma la logica è quella della discontinuità”.

E se il centrosinistra proponesse le primarie?
“Le primarie sono uno strumento tipico del centrosinistra e il Movimento non ne fa parte. Pensiamo sicuramente ad altro”.

Quali saranno per voi i punti forti della campagna elettorale?
“I lavori pubblici e la pianificazione, come dicevo prima, ma anche il rapporto con il mondo produttivo. Il Suap e il Polo tecnico dovrebbero essere case di vetro pronte a dare risposte chiare, certe e veloci, mentre oggi ricevo tantissime segnalazioni di malfunzionamenti. Serve un dialogo costante e costruttivo con le piccole e medie imprese, il Comune non deve essere visto come un ostacolo ma oggi non si fa abbastanza”.

A Roma e Torino avete eletto il sindaco, perché a Palermo non sfondate?
“Sono realtà e momenti storici diversi. Il M5s è una forza giovane, ma se guardiamo al trend alle Comunali di Palermo siamo passati dal 4% del 2012 al 13% del 2017, come lista. Fa parte del nostro percorso di crescita e di radicamento che stiamo vivendo, anche se con qualche scossone. Nel 2022 saremo sicuramente protagonisti”.

Pensate di vincere?
“Lavoreremo per un progetto innovativo e utile, saranno i palermitani a decidere”.

Forse a Palermo il vostro tradizionale elettorato ha subito il carisma di Orlando…
“In generale Orlando ha occupato uno spazio storicamente grande dell’elettorato palermitano, ma noi puntiamo alle energie civiche che potranno mettersi in gioco senza vincoli di sorta, in una logica che possa guardare al futuro della città”.

Come sceglierete i candidati? Sempre allo stesso modo?
“Entro l’anno concluderemo la riorganizzazione del Movimento guardando ai prossimi 10 anni, è presto per capire come individueremo i candidati. Di certo ci stiamo concentrando sulla costruzione del percorso che riguarda tanto il consiglio comunale, quanto le circoscrizioni”.

Nel 2017 avete eletto sei consiglieri, oggi sono solo tre. Qualche errore di troppo?
“Fa parte del nostro percorso di maturazione, è stata un’esperienza che abbiamo fatto e dalla quale trarremo i dovuti insegnamenti”.

Sindaco uomo o donna?
“Il problema non è il genere, semmai le idee. Però dovendo scegliere preferirei una donna, serve discontinuità”.

Neofita o politico navigato?
“Una persona equilibrata e determinata, ma niente politici di professione. Anche qui ci vuole discontinuità”.

Siete aperti alle alleanze, ma con chi? Centrodestra o centrosinistra, considerato che a Roma avete governato prima con la Lega e ora col Pd?
“L’esperienza di governo con la Lega si é conclusa con una crisi irresponsabile in pieno agosto. Capitolo chiuso. Impensabile con le altre forze del centrodestra, men che meno a Palermo. Vogliamo un percorso che si distingua anche per le modalità di costruzione del consenso. Per il resto il nostro sguardo è rivolto alla città, vedremo chi avrà il desiderio di fare lo stesso”.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI