Termini, la corsa è a quattro Prove generali Pd-M5s

Termini, la corsa è a quattro| Prove generali Pd-M5s

Test d'intesa per le Regionali, la destra si spacca
ELEZIONI DEL 4 E 5 OTTOBRE
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TERMINI IMERESE (PA) – Una “prova generale” in vista delle Regionali, ma soprattutto un test per capire se anche in Sicilia è possibile esportare l’alleanza giallo-rossa che governa a Roma. Il 4 e il 5 ottobre Termini Imerese si troverà suo malgrado al centro della tornata elettorale dell’Isola, con gli occhi di osservatori ed esperti puntati su un risultato che potrebbe cambiare la politica siciliana dei prossimi mesi.

L’asse Pd-M5S

In realtà sabato e domenica si rinnoveranno sindaci e consigli comunali di città ben più grandi, ma è in quella termitana che si misurerà la tenuta e l’efficacia di un asse che in modo palese mette insieme Partito Democratico e Movimento cinque stelle. Non è un caso che in queste ultime settimane siano arrivati politici di calibro nazionale ed esponenti del Governo Conte, con tanto di comizio congiunto fra il viceministro Giancarlo Cancelleri e il segretario dem Anthony Barbagallo. Perché la sfida di Termini potrebbe avere conseguenze sulle Comunali di Palermo del 2022 e sulle successive Regionali, proprio in un momento in cui i grillini sono alla ricerca di una propria identità e il Pd isolano deve tentare di tenere il passo dei successi di Zingaretti, tentato dall’ipotesi di un Grande centro.

Saltano gli schemi

Ma ci sono anche altri motivi che rendono particolare la corsa alla poltrona più alta di piazza Duomo. Nel centrodestra, per esempio, sono saltati i classici schemi fra moderati e populisti: Francesco Caratozzolo (un passato alla Provincia) conta sull’appoggio di Forza Italia, Diventerà Bellissima, Lega e Ora Sicilia e la presidente uscente del consiglio, Anna Amoroso, è sostenuta invece da Udc, Cantiere popolare e Fratelli d’Italia. A completare la rosa ci pensa Paola Vallelunga, espressione di liste civiche. Una sfida che ovviamente riguarda il futuro di una città orfana della Fiat e, dopo anni, ancora senza una concreta alternativa industriale, la cui politica ha però dovuto fare i conti con due sindaci (Francesco Giunta e Salvatore Burrafato) dimessisi anzitempo per indagini giudiziarie e con l’uscita di scena di un personaggio del calibro di Beppe Lumia.

Un mix di alleanze inedite e inaspettati ritorni che renderà quella di Termini una delle sfide più attese e incerte di queste Amministrative, nelle quali la città si troverà al centro della politica delle attenzioni della politica. E non solo di quella locale.

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