Maltempo, oltre cento richieste d'intervento ai Vigili del fuoco

Maltempo, oltre cento richieste d’intervento ai Vigili del fuoco

Tanti gli automobilisti rimasti in panne. Ed esplode la polemica
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Tanti gli automobilisti rimasti in panne. Ed esplode la polemica

Nottata di estenuante lavoro per i vigili del fuoco di Catania per tamponare gli effetti delle forti piogge che dalla serata di ieri si sono abbattute sulla provincia etnea. Entro la 22.00 erano 65 le richieste d’intervento, soprattutto per soccorrere persone rimaste nelle auto in panne. Le zone maggiormente colpite sono state quelle del Villaggio Santa Maria Goretti e le aree attigue al centro commerciale Porte di Catania.  Il bollettino della mattinata parla di 54 interventi, quasi tutti nella zona sud di Catania e a Misterbianco. 

La protezione civile siciliana sta ha supporto alle varie chiamate di emergenza seguendo con la Soris le varie richieste di intervento, il Nucleo Operativo Pronto Intervento hanno dato supporto sul territorio alle organizzazioni di volontariato attivate, mentre i Dirigenti territoriali hanno coordinano le operazioni mantenendo stretto il raccordo con il direttore generale della protezione e le altre forze di pubblico soccorso e assistenza.

Non mancano le polemiche. Interviene con una nota il comitato civico Romolo Murri: “Con i tombini in queste condizioni e le copiose piogge di ieri pomeriggio, Catania si risveglia ancora con l’acqua alla gola. Interi quartieri come Nesima, Monte Po, Villaggio Goretti e la zona del viale Mario Rapisardi si ritrovano completamente allagate perché ormai è chiaro a tutti che questa amministrazione comunale non rispondere adeguatamente alle emergenze di carattere temporalesco”. 

“E’ ormai noto – scrivono – che il tempo è cambiato e quelli che una volta potevano essere episodi isolati, come nubifragi o piogge torrenziali, oggi hanno una cadenza quasi mensile. Non farsi trovare adeguatamente preparati rappresenta una grave colpa di cui le istituzioni competenti devono risponderne di fronte all’intera cittadinanza. Anche ieri le segnalazioni raccolte dal comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, non si contano più. Che sta facendo Palazzo degli Elefanti per prevenire altri allagamenti? C’è un piano di emergenza per far fronte alle prossime piogge torrenziali? Fino a quando si potrà andare avanti solo chiudendo scuole e raccomandando di starsene a casa? Chi pagherà i danni all’intero capoluogo etneo in termini di vivibilità e mobilità cittadina? Domande assolutamente legittime che meritano risposte adeguate subito o almeno prima della prossima ondata di maltempo”.

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