Riduce in fin di vita vu' cumprà | Ora il bullo chiede scusa

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Migliorano le condizioni di Alì, il venditore di rose vittima della violenza di un 40enne, Pietro Zappia, la notte dello scorso lunedì. A breve potrebbe essere dimesso dal reparto di rianimazione del policlinico di Messina, dove era stato ricoverato a seguito del colpo di bastone in testa infertogli da Zappia. Nel pomeriggio, intanto, l’aggressore, che la Polizia aveva arrestato poco dopo l’accaduto, per tentato omicidio, è stato interrogato dal gip Antonino Genovese, alla presenza dei suoi legali, gli avvocati Antonio Paratore e Nino Cacia.

Pietro Zappia (nella foto) si è scusato per il suo gesto avventato. “Non avevo intenzione di ucciderlo – ha dichiarato – mi sono lasciato prendere dall’ira. Ho sbagliato e chiedo scusa”. Fortuna che chi dovrebbe accettarle, quelle scuse, è ancora in vita.


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