Palermo: Boss Mulè, destino opposto: libero il padre, il figlio no -

Boss Mulè, destino opposto: libero il padre, il figlio no

La decisione del Tribunale del riesame

PALERMO – Massimo Mulè resta in carcere, ma il Tribunale del riesame esclude l’aggravante di essere stato il capo della famiglia mafiosa di Palermo Centro.

Un ruolo che, secondo la Procura della Repubblica di Palermo, avrebbe svolto assieme al padre Francesco che nei giorni scorsi è stato scarcerato.

I Mulè, dunque, hanno avuto in questa fase un destino giudiziario diverso.

Visto che anche per altri indagati il Tribunale del riesame sta via via confermando l’ordinanza di custodia cautelare è ipotizzabile che per Mulè senior sia stata accolta la tesi degli avvocati Giovanni Castronovo, Marco e Valentina Clementi sul difetto di motivazione delle eccezionali ragioni di sicurezza e pericolosità.

Solo le motivazioni, che saranno depositate nelle prossime settimane, chiariranno il percorso seguito dal Riesame.

Massimo Mulè, dunque, resta in carcere seppure ritenuto partecipe e non capo della famiglia mafiosa che ricade nel mandamento di Porta Nuova. Anche nel suo caso sarà fondamentale leggere le motivazioni, tenendo conto che il boss nelle scorse settimane è stato condannato in appello nel processo “Nuova cupola” per associazione mafiosa dopo essere stato assolto in primo grado. All’imputato Mulè è stata contestata l’aggravante di capo e promotore.


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