Palermo, i precari dell'Asp in piazza: chiedono il rinnovo del contratto

Palermo, i precari dell’Asp in piazza: chiedono il rinnovo del contratto

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“Sospendere tutti i concorsi pubblici e convocare un incontro”
LA VERTENZA
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PALERMO – Tornano in piazza i precari della sanità siciliana. Domani dalle 9 è stata indetta una manifestazione della Fials e dell’Anaao-Assomed davanti alla sede dell’Asp di Palermo in via Cusmano. I lavoratori protestano per il silenzio dell’amministrazione in merito alla proroga di tutti i contratti del ruolo sanitario. Si tratta di circa 400 contrattisti ancora in attesa tra cui quelli del ruolo socio-sanitario, tecnico-sanitario, e altri del ruolo medico dei vari profili professionali come psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, tecnici della prevenzione, tecnici informatici, operatori socio sanitari, siano essi titolari di contratti a tempo determinato, Cococo, o assunti col click day.

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“Considerato che, ad oggi, non è pervenuto alcun riscontro da parte della Direzione commissariale dell’Asp Palermo – scrive il commissario Fials, Giuseppe Forte -, sia in ordine alla richiesta di rinnovo, sia in merito alla richiesta di un incontro urgente, con la presente sollecitiamo ancora una volta l’Asp a convocare un incontro entro le prossime 48 ore”.

La Fials chiede di discutere “della rimodulazione dell’attuale piano di fabbisogno, al fine di includere tutti i lavoratori precari, nelle procedure di stabilizzazione”. E ancora, il sindacato chiede “la sospensione e revoca di tutti i concorsi pubblici già banditi per l’assunzione di personale appartenente al medesimo profilo professionale delle figure sopra richiamate”. Infine, la protesta ha l’obiettivo di sollecitare l’utilizzo “dell’intera massa finanziaria, ossia il 50%, destinato alle procedure di stabilizzazione, considerato che l’amministrazione sta utilizzando circa solo il 25% della disponibilità complessiva, tant’è vero che per la stabilizzazione del personale Oss, 150 lavoratori su un totale di circa 300, sono stati chiesti finanziamenti regionali aggiuntivi, mentre i fondi attuali sono bastevoli per la stabilizzazione dell’intera platea di lavoratori precari interessati”.

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