SIRACUSA – Un medico, un dirigente dell’Asp, agenti di polizia municipale sono coinvolti nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania dei giorni scorsi su un gruppo che comandava nel centro storico di Ortigia a Siracusa.
Siracusa, la cosca e i crediti da riscuotere
Spuntano altre figure, dunque, legate in qualche modo ai quattro siracusani arrestati venerdì scorso per associazione di stampo mafioso. Il gruppo avrebbe utilizzato violenza, minaccia ed estorsione ai danni dei titolari di alcune attività commerciali in aree ad altissima affluenza turistica e imposto il “pizzo” ai proprietari dei servizi “ape calessini”, utilizzati per visitare il centro storico di Ortigia.
Orazio Scarso, già elemento apicale del clan Bottaro-Attanasio, era al vertice dell’associazione criminale composta da Claudio Guzzardi, Christian Fontana e Andrea Sapienza. Secondo l’indagine dei carabinieri e della Guardia di finanza, la banda si sarebbe avvalsa di fiancheggiatori, tra cui agenti della Polizia municipale di Siracusa, e avrebbe avuto clienti, come un medico e un dirigente dell’Asp di Siracusa.
La vicenda che riguarda il medico fa riferimento ad uno scambio di auto: il dottore non riuscendo a farsi dare i soldi con metodi legali, grazie alla mediazione del dirigente dell’Asp, sarebbe entrato in contatto con la cosca per la riscossione di un credito di circa 30mila euro. Al debitore sarebbe stata sottratta una macchina, come acconto di 10 mila euro.
I due agenti della Polizia municipale avrebbero avuto il ruolo di informatori nell’anticipare i controlli o nel dare informazioni su mezzi e sui dati anagrafici degli intestatari accedendo al portale della Motorizzazione civile.

