"A Fava il Copasir" |Vendola scrive a Epifani

“A Fava il Copasir” |Vendola scrive a Epifani

“A Fava il Copasir” |Vendola scrive a Epifani
Claudio Fava

Il leader di Sel scrive al segretario del Pd: "No ai veti a Sel per la guida della commissione sui Servizi segreti". E lancia il giornalista e politico catanese.

La candidatura
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PALERMO – “Caro Epifani, mi rivolgo a te, direttamente e pubblicamente, animato dallo spirito e dalla fiducia che i nostri due partiti giungano presto a dare, sulla questione ancora aperta del Comitato Parlamentare per la Sicurezza, la soluzione più utile al Paese”. Si rivolge cosi il presidente di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, dalle colonne de “L’Unità” al segretario del Partito Democratico sulla vicenda della presidenza del Copasir. “Dipende infatti principalmente dalle nostre reciproche responsabilità e volontà – prosegue il leader di Sel – sapere esprimere nella rigorosa osservanza delle norme che regolano la procedura per la Presidenza di questo organismo una guida che per competenza e qualità possa costituire piena garanzia nell’assolvimento della sua delicata funzione. Diverse voci in questi giorni, dall’interno e dall’esterno del Parlamento, si sono esercitate in un duplice veto, senza peraltro mai argomentarlo con specifiche e dirette ragioni di merito, le uniche per quanto mi riguarda che abbiano valore verso una decisione e una scelta da compiere in piena trasparenza. Il veto verso Sinistra Ecologia Libertà, forza politica che esercita quotidianamente nei due rami del Parlamento la propria azione costruttiva, critica e leale, nella ricerca di dare soluzioni di cambiamento ai più gravi problemi del paese. E il veto verso un parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà autorevole e stimato come Claudio Fava, che noi proponiamo alla Presidenza del Comitato per la Sicurezza proprio in virtù della competenza e dell’equilibrio necessari per esercitare con responsabilità questo compito”.
Per Vendola è una questione di storia personale: “Per ognuno di noi – insiste il leader di Sel – investiti di una funzione istituzionale, parla la nostra storia pubblica e personale, parla la qualità degli atti compiuti nell’esercizio delle funzioni svolte, il coraggio delle scelte nei momenti più duri e difficili. Parla la fedeltà alle Istituzioni, in Italia come in Europa e l’attaccamento alla Costituzione Repubblicana come bussola che orienta i nostri comportamenti. Quali di queste virtù pubbliche e personali un uomo come Claudio Fava avrebbe infranto per non risultare adatto a questa nuova responsabilità? Ogni scelta politica è segnata per noi, per te e per me, per i nostri partiti, per la comune idea che coltiviamo e pratichiamo dell’agire democratico, dal bisogno primario della trasparenza verso l’opinione pubblica e ogni singolo cittadino. E’ in nome di questa trasparenza che propongo a te, al Partito Democratico, di investire Claudio Fava della responsabilità di presiedere il Copasir. Ed è sempre in nome della trasparenza che chiedo a te, al Partito Democratico, qualora diversa fosse la vostra decisiva scelta, quali precise ragioni di merito vi impediscano di accogliere una simile proposta. Penso che una risposta chiara e definitiva – conclude Vendola – noi la dobbiamo, ben prima che ai rapporti politici tra i nostri due partiti, alla credibilità e alla funzionalità delle istituzioni parlamentari”.

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