PALERMO – Riapre le porte “O Scrusciu”, il locale in pieno centro a Palermo in cui lavorava Paolo Taormina, ucciso l’11 ottobre. A distanza di tre mesi dall’omicidio di via Spinuzza e dopo il dissequestro, la famiglia del ragazzo ha deciso di ripartire.
La riapertura del pub è stata annunciata sui social: “Paolo, ci impegneremo a portare avanti quello che era il tuo sogno. Vi aspettiamo in tanti”, ha scritto la mamma Fabiola, che rispondendo ai tanti messaggi di incoraggiamento, spiega il motivo della sua decisione.
La forza di ricominciare
“E’ stato Paolo a dirmi di riprendere la nostra vita in mano – scrive -. Un giorno, guardando dei video, mi è apparsa una lettera. Era di un padre che non c’è più. Diceva che sarà sempre accanto alla sua famiglia, parlava di un fiocco rosso. Mio figlio, in occasione dell’inaugurazione del locale cercava proprio un fiocco di quel colore. Parole che per me sono un segnale inequivocabile e che devono darci la forza di ricominciare”.
La famiglia di Paolo Taormina: “Porteremo avanti il tuo sogno”
Un messaggio accompagnato dalle immagini del giorno in cui il pub è stato inaugurato. Paolo, la sorella e il fratellino sorridono, all’ingresso del locale in cui nessuno avrebbe mai immaginato cosa sarebbe successo ad ottobre. “Vita mia – si legge ancora – stasera fisicamente non sarai con noi, ma la tua anima e il tuo cuore saranno con noi. Porteremo avanti il tuo sogno. Mi manchi amore mio”.
Il locale riapre in zona rossa
Il locale riapre in piena zona rossa, una delle quattro istituite nel capoluogo siciliano dal prefetto Massimo Mariani, in seguito all’omicidio di Paolo Taormina e agli altri episodi di violenza che si sono registrati in città negli ultimi mesi.
L’esalation di violenza
L’ultima è quella che comprende piazza Sturzo, piazza Nascè e via Isidoro La Lumia: a dicembre, nella zona, una donna di 33 anni è stata colpita da una fucilata mentre raggiungeva la sua auto, dopo una serata trascorsa in un locale.
I nuovi provvedimenti
Risalgono soltanto a pochi giorni fa, inoltre, le decisioni prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è riunito in prefettura. Tra queste, rafforzare i controlli davanti alla parrocchia di San Filippo Neri e potenziare la tutela degli autisti dei mezzi pubblici che transitano allo Zen, dove sono stati sparati dei colpi di pistola contro la parrocchia e la notte di Capodanno una ragazza è rimasta ferita.
Nel frattempo è stato chiesto al ministero dell’Interno di inviare nuove unità di forze dell’ordine per il controllo della città.

