MODICA (RAGUSA) – I Teleri della Passione, teleri quaresimali rinvenuti in precarie condizioni nel 2021, tornano al loro antico splendore. Dopo un meticoloso intervento di restauro, i manufatti sono esposti presso la Chiesa del Carmine di Modica (Ragusa) per tutto il periodo della quaresima 2026, dopo oltre un secolo dall’ultima esposizione documentata.
L’annuncio ufficiale arriva dal deputato regionale Ignazio Abbate, che ha seguito l’intero iter del recupero, rintracciando le risorse necessarie attraverso uno specifico emendamento alla Finanziaria della Regione Siciliana. “È un momento di grande emozione per tutta la comunità – dice Abbate – perché restituire a Modica questi teleri, rimasti chiusi nei magazzini per più di cento anni, non è solo un’operazione di tutela artistica, ma un atto di riconsegna della nostra memoria storica e religiosa”.
Il restauro, affidato a Gaetana Ascenzo, ha visto un intervento complesso che ha interessato tutte le tele: micro-aspiratura, pulitura, vaporizzazione a freddo e la delicata reintegrazione pittorica delle lacune. Durante i lavori, il cantiere allestito presso la Chiesa di San Paolo Apostolo è stato meta di continui flussi di fedeli e turisti.
Una operazione che ha visto la sinergia tra le istituzioni, con il supporto del vescovo di Noto, monsignor Salvatore Rumeo, della Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa e del parroco Don Sparacino. “La scelta della Chiesa del Carmine per l’esposizione quaresimale non è casuale – ancora Abbate -. I lavori di restauro della chiesa stessa sono proceduti di pari passo con quelli dei teleri, in una visione d’insieme che punta a rendere Modica, sito Unesco, una meta sempre più centrale nel panorama del turismo culturale internazionale”.

