CATANIA – Il consumo di carne equina torna al centro del dibattito politico nazionale e da Roma arriva una presa di posizione che richiama direttamente anche la tradizione gastronomica etnea.
Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, interviene contro le proposte di legge in discussione alla Camera dei deputati che puntano a vietarne il consumo.
“Vietare la carne equina significherebbe cancellare un pezzo della storia della cucina italiana”, afferma l’esponente della Lega, sottolineando come in diverse città – tra cui Catania – questa tradizione sia radicata da secoli.
Nel capoluogo etneo, la carne di cavallo rappresenta infatti uno dei simboli della gastronomia locale: dalle classiche polpette alla carne arrostita nelle storiche macellerie con brace a vista, fino alle preparazioni casalinghe tramandate di generazione in generazione.
Una consuetudine culinaria che, secondo Centinaio, merita rispetto al pari delle scelte individuali di chi decide di non consumare determinati alimenti per ragioni etiche o personali.

