Scontro tra Faraone-Aricò alla partenza del 'Sicilia Express'

Scontro Faraone-Aricò alla partenza del ‘Sicilia Express’

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Il deputato ha definito l'iniziativa una "buffonata", l'assessore ha risposto chiedendo "cosa hanno fatto contro il caro voli"
LA LITE
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PALERMO – Si è consumata una polemica politica questa mattina, martedì 7 aprile, alla stazione centrale di Palermo tra l’assessore Regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e il deputato di Italia Viva Davide Faraone.

Aricò si trovava alla stazione per salutare gli studenti e i lavoratori che si apprestavano a tornare al Nord con il ‘Sicilia Express’ il treno utilizzato sia durante la festività di Natale che di Pasqua per raggiungere la Sicilia a prezzi calmierati. Dal canto suo Faraone, come aveva preannunciato, si è presentato per una ‘fazzolettata’ di protesta.

Tra i due è nato uno scambio di battute, fatto di accuse reciproche, con Faraone che ha definito l’iniziativa una “buffonata” ed invitato Aricò e il governo ad “emigrare e non far emigrare i giovani”. Aricò ha ribattuto dicendo al deputato che “ha un 740 molto alto, di non aver fatto nulla contro il caro voli” ma il tutto è finito lì.

Lagalla: “Confronto politico sia fondato sul rispetto”

“In merito a quanto accaduto questa mattina alla Stazione centrale, ritengo doveroso richiamare tutti a un confronto politico fondato su rispetto, misura e senso delle istituzioni”, dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, intervenuto in sostegno dell’assessore Aricò.

“Le modalità e i toni utilizzati nel corso della protesta non appartengono a un modo corretto e costruttivo di fare politica, soprattutto quando il dibattito riguarda temi complessi e sentiti come quelli dei trasporti e del caro voli, che incide concretamente sulla vita di tanti cittadini siciliani. Desidero esprimere la mia solidarietà all’assessore Alessandro Aricò per quanto accaduto, ribadendo al contempo il valore delle iniziative che il governo regionale ha messo in campo negli ultimi anni per contrastare il fenomeno del caro voli. Si tratta di interventi che rappresentano un segnale concreto di attenzione e un supporto reale per i cittadini”.

“Il confronto democratico è sempre legittimo e necessario, ma deve svolgersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni, evitando derive che rischiano solo di alimentare tensioni senza contribuire a soluzioni utili per la collettività”, ha concluso.

Rini (FdI): “Da Faraone atteggiamento vergognoso ed arrogante”

“È vergognoso e arrogante l’atteggiamento del senatore di Italia Viva, Davide Faraone, che questa mattina ha definito ‘ridicola’ l’iniziativa del Sicilia Express, pensata per riportare al Nord i siciliani che hanno trascorso le vacanze nell’Isola”. Lo dice il presidente di FdI a Palermo, Antonio Rini.

“Il Sicilia Express è solo una delle misure concrete del governo nazionale e regionale per contrastare il caro voli“, aggiunge. “A Faraone ricordiamo alcune cifre significative: nel 2025 il governo Meloni ha stanziato 15 milioni di euro, mentre il governo Schifani e l’assessore Aricò ne hanno destinati 25 milioni; nel 2024 sono stati stanziati altri 33 milioni. Sono interventi reali, concreti che non risolvono il problema definitivamente ma portano un aiuto tangibile ai cittadini, fatti non chiacchiere”.

Per Rini “ha del paradossale che a criticare il Sicilia Express siano proprio coloro che, quando erano al governo, non hanno fatto nulla di significativo per la Sicilia e per la Nazione, se non prendere in giro i cittadini con mancette di 80 euro, incapaci di combattere in maniera concreta la povertà e incidere sul potere d’acquisto delle famiglie italiane”.

Faraone: “Sicilia Express simbolo del fallimento”

“Il treno speciale da Palermo a Milano in 24 ore è il simbolo del fallimento di una politica pubblica nei confronti delle persone che emigrano”. Lo dice Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva.

“I treni speciali si usano di solito per fare le trasferte dei tifosi o per manifestare in uno sciopero organizzato altrove – aggiunge – Il treno speciale per le ragazze e i ragazzi che emigrano, lavorano o studiano al Nord e non possono pagarsi un volo aereo perché i prezzi sono diventati insostenibili, è un’iniziativa indecorosa e insieme il certificato di un fallimento del governo. È una foglia di fico per coprire la situazione vergognosa vissuta dai nonni e dai padri che accompagnano i figli emigrati perché questi ultimi non possono contare su un sistema di Welfare che li garantisca. Il governo Meloni è riuscito a trascurare tutti: sia i giovani che decidono di restare sia chi decide di viaggiare e lo fa con costi incredibili, senza supporto”.

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