Catania, la Uiltucs contro il nuovo avviso dell'Asp per gli Oss

Catania, la Uiltucs contro il nuovo avviso dell’Asp per gli Oss

Asp Catania
Chiesto un tavolo al prefetto
sanità
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CATANIA – La Uiltucs Sicilia ha formalmente richiesto al prefetto di Catania la convocazione urgente di un tavolo istituzionale per affrontare la vertenza relativa ai servizi ausiliari presso l’Azienda sanitaria provinciale.

L’avviso dell’Asp

La richiesta nasce a seguito dell’avviso pubblico straordinario pubblicato dall’Asp di Catania il 30 marzo scorso, finalizzato alla formazione di una graduatoria per il conferimento di incarichi a tempo determinato nel profilo di Oss, operatore sociosanitario, con scadenza fissata a ieri, 7 aprile.

Il ‘no’ del sindacato

Secondo l’organizzazione sindacale, tale procedura si porrebbe in contrasto con gli indirizzi previsti dalla legge 199 del 30 dicembre 2025, che individua nei processi di internalizzazione dei servizi sanitari uno strumento prioritario per la valorizzazione del personale già impiegato negli appalti, nel rispetto dei vincoli di invarianza della spesa.

“No a nuovi precari”

“La scelta dell’Asp – dicono il segretario generale Uiltucs Sicilia, Ida Saja, e il funzionario con delega al settore, Antonio Calì – rischia di eludere gli obiettivi della normativa, privilegiando il ricorso a nuovo personale precario a tempo determinato per lo svolgimento di attività ordinarie e continuative, anziché procedere alla stabilizzazione dei lavoratori storici già operativi nei servizi”.

La Uiltucs evidenzia inoltre come “l’utilizzo di risorse economiche destinate a contratti a termine possa incidere sui limiti di spesa del personale, compromettendo la possibilità di attivare percorsi di internalizzazione a parità di costo, così come previsto dalla normativa vigente”. A ciò si aggiunge “un rilevante impatto sociale, poiché l’esclusione di fatto dei lavoratori attualmente impiegati negli appalti, molti dei quali con anni di esperienza nei presidi sanitari, rischia di generare forte preoccupazione – dicono – e tensione tra centinaia di famiglie del territorio, oltre a possibili ripercussioni sulla continuità e qualità dei servizi. Sono oltre mille i lavoratori che aspirano alla stabilizzazione”.

“Intervenga la prefettura”

Alla luce di “tali criticità”, la Uiltucs Sicilia ha chiesto l’intervento urgente della prefettura affinché vengano convocati i vertici dell’Asp di Catania, l’assessorato regionale alla Salute e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di “avviare un confronto istituzionale che garantisca il rispetto della normativa vigente, la tutela dei livelli occupazionali e la sostenibilità delle scelte organizzative”.

“In assenza di un immediato riscontro – concludono il segretario generale Ida Saja e il funzionario Antonio Calì – la Uiltucs Sicilia si riserva di attivare tutte le ulteriori iniziative sindacali a tutela dei lavoratori coinvolti”.

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