A Catania “Disìu”: l’erotismo del Novecento diventa cultura

A Catania “Disìu”: l’erotismo del Novecento diventa cultura

Disìu Catania
Una rassegna tra arte, letteratura e memoria
belle arti
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1 min di lettura

CATANIA – Dal 9 al 24 aprile l’Antica Galleria Bonfirraro ospita “Disìu – Percorsi culturali dell’immaginario erotico del ’900”, rassegna che intreccia arti visive, letteratura, storia urbana e gastronomia.

La mostra tipografica e il Novecento


Fulcro dell’iniziativa è la mostra tipografica con lastre originali del Novecento
e incisioni erotiche d’epoca, tra cui materiali riconducibili alla tradizione de “L’Aretin” di Augustin Carrache. Il percorso, curato da Francesco Di Vincenzo dell’Accademia di Belle Arti di Catania, approfondisce il rapporto tra immagine, corpo e desiderio attraverso il linguaggio della stampa.

Gli appuntamenti in programma

Il 10 aprile è in calendario “La scandalosa Catania”, a cura di Ivan Nicosia con letture di Ketty Governali, che propone un itinerario urbano dedicato ai luoghi dell’eros nel Novecento. Il 17 aprile spazio alla presentazione del volume “La cucina dell’amore” di Omero Rompini, riedito in copia anastatica con contributi di Carmelo Chiaramonte e Francesco Di Vincenzo.

L’evento finale tra arti e performance

La rassegna si chiuderà il 24 aprile con “L’atto finale – Eros in scena”, evento che unirà pittura dal vivo, letture performative e musica, con la partecipazione di Lorenzo Maniscalco, Salvatore Pulvirenti, Benedetta D’Amico e Martina Romeo.

Il progetto culturale

“Disìu” è promosso dall’Antica Galleria Bonfirraro con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Catania. L’iniziativa si inserisce nel percorso della galleria come spazio di ricerca e confronto tra linguaggi artistici e territorio.


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