Si intitola “Gloria e peccato di un campione” il libro fresco di stampa, scritto a quattro mani da Lorenzo Avola e Carolina Orlandi ed edito da 66thand2nd, in cui Fabrizio Miccoli viene raccontato senza filtri e senza sconti.
Le 200 pagine del volume, che sarà presentato a Palermo, presso la Fondazione Falcone, ripercorrono la vicenda personale e professionale del Maradona del Salento, ricostruendo senza omissioni il percorso dell’ex attaccante simbolo del Palermo, dall’ascesa calcistica fino alle vicende giudiziarie e alla rinascita.
Ampio spazio viene dedicato anche al percorso intrapreso dopo la condanna e il periodo detentivo, descritto come una fase di riflessione e cambiamento che lo ha spinto a confrontarsi con le proprie responsabilità.
“I ragazzi non commettano i miei errori”
Ma si parla anche della conversazione intercettata con Mauro Lauricella, figlio del boss palermitano Salvatore, nella quale l’ex bomber pronunciò parole offensive nei confronti del giudice Giovanni Falcone.
“Sono stato superficiale – ammette Fabrizio Miccoli in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” – Questo libro dovrà servire ai ragazzi, che non commettano i miei errori”.
La scelta della Fondazione Falcone, che ospiterà la presentazione dell’opera, non è casuale. Già in passato l’ex bomber del Palermo e della Nazionale aveva raccontato del suo incontro con Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia. “Ho chiesto scusa, la famiglia mi ha capito, accolto e dato amicizia. Li ringrazierò sempre”, ribadisce. La sua storia, invece, è “un segno che c’è e rimane”.

I sette mesi in carcere: “Ho imparato a stare da solo”
Così come rimarranno scolpiti per sempre nella sua memoria i sette mesi trascorsi in carcere che gli hanno dato “la possibilità di pensare”. “Ho imparato a stare da solo, prima non ci riuscivo, dovevo stare fra la gente, fare cose, muovermi, divertirmi – spiega – Oggi ho pochi amici, c’è la mia famiglia a cui ho sottratto già tanto tempo”.
Del periodo passato tra le sbarre il 47enne ricorda “i cancelli chiusi a chiave, la mancanza di aria, le notti a piangere. Ma anche mia moglie che mi viene a prendere quando sono uscito”.
Fabrizio Miccoli, le donne dell’ex attaccante del Palermo
Fabrizio Miccoli è sposato con Flaviana Perrone dalla quale ha avuto due figli, Diego (che porta il nome del suo idolo Maradona) e Swami. Oggi l’ex calciatore allena una squadra di calcio femminile perché, come tiene a sottolineare, “le donne sono il motore di tutto”.
“Devo tanto alle donne, quelle della mia famiglia (…) sono state il motore della mia rinascita – confida – Senza di loro non ce l’avrei mai fatta. Ho aperto la scuola calcio e da due anni ho questa squadra, si chiama ASD Fabrizio Miccoli femminile (…) Le donne ti danno una soddisfazione in più”. (foto tratte dal profilo Instagram di Fabrizio Miccoli)

