Regione Siciliana, proclamato lo stato di agitazione del personale

Regione Siciliana, il personale proclama lo stato di agitazione

Dc Sicilia
Chiesti interventi urgenti per potenziare le retribuzioni ma non solo
SINDACATI
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PALERMO – Il personale in servizio alla Regione Siciliana proclama lo stato di agitazione per il prossimo mercoledì 22 marzo. I lavoratori si riuniranno a Palazzo D’Orelans, sotto alla sede della Presidenza della Regione Siciliana dalle ore 11 e sino a fine lavori.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cobas, S.A.Di.R.S e Ugl, annunciano tramite una nota, lo stato di agitazione che riguarda dieci punti.

I sindacati richiedono il pagamento degli arretrati contrattuali relativi al triennio 2022/2024. Così come dall’incremento del salario accessorio del personale del comparto per proseguire il percorso intrapreso in applicazione dell’art. 14 del decreto-legge 14 marzo 2025. A questo si aggiunge anche l’emanazione degli atti per dare avvio ai rinnovi contrattuali relativi agli anni 2025/2027, in particolar modo per la parte economica

Nella nota si chiede anche l’immediato avvio delle procedure per attivare l’area delle Elevate Professionalità partendo dall’aggiornamento obbligatorio del PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione).

Si chiede anche lo stanziamento delle risorse per effettuare, per l’anno 2026, le progressioni in deroga entro il 30 giugno di quest’anno, come già stanno procedendo altre Amministrazioni.

Tra le richieste presenti nella nota che portano all’agitazione, c’è l’attivazione di alcuni piani di welfare, tra questi la stipula della convenzione con Fondo Sirio Perseo per l’attivazione della previdenza complementare, compreso la possibilità di accedere all’anticipazione del Tfr per gli assunti dopo il 2000.

A questi si aggiunge la richiesta di stanziamento dei fondi per adeguare le indennità di amministrazione ai livelli dei colleghi dello Stato, così come l’attivazione delle misure per sostenere le future pensioni del personale ex A e B le cui stime, allo stato attuale, prevedono per pensioni al di sotto di quelle sociali.

L’ultimo punto prevede il rilancio del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Cisal: “Contratto firmato due mesi fa, lavoratori in attesa degli arretrati”

“Nonostante il contratto sia stato firmato all’Aran due mesi fa, i lavoratori della Regione siciliana non hanno ancora ricevuto gli arretrati relativi al triennio 2022/2024. Un ritardo che, da notizie informali, sarebbe riconducibile alla mancata registrazione delle variazioni di bilancio”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto e Gaspare Di Pasquale, del sindacato Siad-Csa-Cisal Sicilia.

“Qualunque sia la causa – aggiungono – è necessario che il pagamento avvenga entro questo mese o tutto slitterà almeno a ottobre, sempre che sia approvato il rendiconto. Si tratta di soldi a cui le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto, per questo abbiamo inviato una formale diffida e siamo pronti a ogni azione per tutelare i legittimi interessi dei dipendenti che avrebbero diritto al risarcimento del danno – concludono -, oltre alle dovute segnalazioni agli organismi competenti per possibile responsabilità erariale”.

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