Anastasi: “Nessuna guida politica può contestare chi parla di pace”

Anastasi: “Nessuna guida politica può contestare chi parla di pace”

Sebastiano Anastasi
Il presidente interviene in Aula dopo le critiche di Trump a Leone XIV
CONSIGLIO COMUNALE
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CATANIA – Scuotono anche il consiglio comunale di Catania le critiche irrituali che il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha espresso nei confronti di Papa Leone XIV in merito alla sua predicazione a favore della pace nel conflitto in atto tra Usa e Iran. A prendere posizione è stato il presidente del senato cittadino, Sebastiano Anastasi, che ha ribadito il principio laico che impedisce a qualunque “guida politica di mettere in discussione chi esprime liberamente il proprio pensiero, soprattutto quando richiama valori universali come la pace”.

“Momento storico delicato”

Nel corso del suo intervento, Anastasi ha invitato i consiglieri a una riflessione sul contesto internazionale. “Credo che quest’Aula debba fermarsi a riflettere – ha detto – Stiamo vivendo un momento storico e geopolitico molto delicato, che coinvolge l’Italia, la Sicilia e anche la nostra città. La vita quotidiana continua e noi discutiamo atti amministrativi, ma non possiamo ignorare che il mondo attraversa una fase tutt’altro che ideale”.

Un richiamo al ruolo delle istituzioni locali anche in uno scenario globale complesso. “Cosa può fare un Consiglio comunale? Può contribuire – ha spiegato – a creare un clima di distensione, favorire il dialogo, dare esempio nei comportamenti e nei toni. Il confronto è legittimo, anche acceso, ma spetta a noi mantenere equilibrio e responsabilità”.

La difesa del Papa e il principio laico

Anastasi ha quindi espresso vicinanza al Pontefice, chiarendo la natura laica della sua posizione. “Esprimo la mia vicinanza a Papa Leone XIV – ha chiarito Anastasi – non da credente ma da laico. Se è vero che i valori fondanti dell’Europa affondano nelle radici cristiane, è altrettanto vero che nessuna guida politica può permettersi di contestare chi esprime liberamente il proprio pensiero, soprattutto quando richiama valori universali come la pace”.

E ancora: “Il tema della pace appartiene a tutti, credenti e non credenti. È nostro dovere, al di là del ruolo istituzionale, assumere una posizione chiara”, ha detto.

“Non solo logiche di numeri”

Il presidente del Consiglio ha infine richiamato il senso del mandato istituzionale. “Quando sono stato eletto – ha ricordato – dissi che non saremmo stati vincolati alla sola logica dei numeri. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo rinunciare all’ascolto. Questo deve restare il nostro mandato”.

Anastasi ha ricordato anche l’istituzione della Commissione Pace. “Questo Consiglio comunale ha voluto reintrodurre, sin dall’inizio, la Commissione Pace. Un segnale concreto – ha concluso – che testimonia l’attenzione su temi fondamentali come il dialogo e la convivenza”.


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