ENNA – Settanta anziani, la cui vita sociale è strettamente legata alle attività del centro dell’amicizia ad Enna bassa di proprietà del Comune, hanno acconsentito alla consegna delle chiavi all’amministrazione comunale, che ha sfrattato il centro, ma hanno comunicato che non intendono lasciare il centro.
Il legale degli anziani, Giuliana Conte, aveva concordato con il funzionario comunale la riconsegna delle chiavi alle 11,30 nonostante una lettera del comune avesse annunciato che la riconsegna sarebbe stata alle ore 9. Così, i dipendenti comunali hanno smontato un vetro e si sono riappropriati del bene. Ma gli anziani non se ne vanno.
Alla base dello sfratto ci sarebbe la decisione del comune di riassegnare lo stabile considerati diversi episodi per cui sono dovute intervenire le forze dell’ordine: un paio di soci che si sarebbero scontrati tante volte con i componenti il direttivo e con gli altri soci.
Nel pomeriggio la buona notizia, almeno per il momento gli anziani non lasceranno la struttura e non dovranno sgomberare mobili e suppellettili. Dopo 6 ore di resistenza i 70 del centro anziani per l’amicizia hanno trovato una mediazione con il comune che aveva revocato l’affidamento all’associazione che gestisce il centro. Nelle more che venga fatto un nuovo bando per l’affidamento sarà il comune a gestire l’apertura e la chiusura del centro, aperto mattina e pomeriggio mentre la stessa associazione che gestisce quel luogo ormai da 10 anni potrà partecipare all’avviso comunale cercando di dare continuità all’attività che ha portato avanti.

