PALERMO – La terza sezione civile del Tribunale ha condannato il Comune di Palermo a risarcire, con oltre 43mila euro, un cittadino assistito dagli avvocati Claudio Pandolfini e Francesco Paolo Cardullo.
Era caduto il 5 marzo 2024 in via Crociferi a causa del cedimento di una grata. Stava camminando sul marciapiede e precipitò in un cavedio profondo circa 6 metri.
L’uomo, soccorso dai vigili del fuoco e trasportato in ospedale, ha riportato una frattura vertebrale e dieci giorni di prognosi, oltre ai danni permanenti.
Il rimpallo di responsabilità
Comune, ed Enel si sono rimpallati le responsabilità. Secondo il Comune, la grata copriva un vano a servizio degli impianti elettrici, quindi la manutenzione spettava a Enel. La società di fornitura elettrica era di avviso diverso perché visto che la grata era su area pubblica la manutenzione e sicurezza spettano al Comune.
Alla fine il Tribunale ha stabilito che la colpa è del Comune, in quanto proprietario e custode dell’area pubblica perché non ha garantito la sicurezza né segnalato il pericolo. Esclusa la responsabilità di Enel, che non aveva controllo sulla grata o sull’area, ma solo sui cavi nel sottosuolo.

