Non convalidato l'arresto per il falso diplomatico fermato a Palermo

Arrestato a Palermo come falso diplomatico, subito scarcerato

Tribunale Palermo
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Ritiene che il documento mostrato fosse una lasciapassare collegato a una società privata inglese attiva nel settore umanitario
IL PROCESSO
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PALERMO –Niente domiciliari per l’uomo di 64 anni arrestato ieri in via Simone Gulì nel quartiere Acquasanta, a Palermo, mentre viaggiava su una Mercedes con una targhetta “CD”.

Il gip Walter Turturici ha convalidato l’arresto disposto dai carabinieri e poi lo ha subito scarcerato. È infatti emerso che il documento mostrato dall’uomo non fosse un falso passaporto ma un lasciapassare collegato a una società privata inglese attiva nel settore umanitario, accreditata con Onu e Nato.

I documenti e niente patente

L’uomo si era qualificato come membro della Diplomatic intelligence service, ma il suo nome non risultava nelle banche dati diplomatiche. Per questo era stato accusato di possesso di documenti falsi e denunciato anche per guida senza patente.

Dopo l’interrogatorio di garanzia e la produzione di alcuni documenti difensivi, con l’assistenza dell’avvocato Maurilio Panci, il gip ha disposto anche il dissequestro dell’auto.

Rimane solo la multa da 3 mila euro perché il titolo di guida in possesso del 64enne non era valido in Italia. Il lasciapassare che aveva nel portafogli è un’autorizzazione rilasciata dalla “Dis” e che consente all’uomo di accedere nei luoghi d’interesse della società che si occupa di iniziative nel settore umanitario.

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