PALERMO – Tagliare il nastro dei termovalorizzatori di Palermo e Catania nel settembre 2028 da presidente della Regione, con un secondo mandato da governatore in tasca. Renato Schifani, prestando i progetti definitivi dei due impianti che dovranno chiudere il ciclo dei rifiuti in Sicilia, ribadisce la sua intenzione: ricandidarsi alla guida di Palazzo d’Orleans.
“Il mio desiderio, la mia determinazione e il mio auspicio è inaugurarli… certo, la politica è politica e ha le sue regole – le parole di Schifani -. Siamo sotto ad un cielo di stelle, ma il mio auspicio è quello”.
Schifani snocciola poi i vari progetti messi in campo in questi anni alla guida della Regione: le terme di Sciacca, l’area cargo all’aeroporto di Comiso, il polo pediatrico di Palermo e l’ospedale di Siracusa. “In questi anni abbiamo smosso le acque e ora conto di continuare su questo percorso attivando tanti cantieri”.
Il “sogno” e il “desiderio” è quello quello di “vedere crescere” questi progetti e “seguire anche la loro prosecuzione”. Schifani sottolinea: “Il mio lavoro lo faccio all’interno del palazzo. Chi mi conosce mi vede girare poco, faccio poche passerelle e pochi convegni perché preferisco stare qui e portare avanti un progetto di crescita per la Sicilia”.
Una battuta in francese, infine, per liquidare le voci sul voto anticipato a ottobre di quest’anno: “Una barzelletta, un ‘ballon d’essai’. Ho già avuto una mozione di sfiducia che si è conclusa con 41 voti contrari e 26 a favore: mi attengo a questi numeri e intendo andare avanti”.

