Rogo alla Sicily by Car, il sit-it. Dragotto: "Non mi sono mai piegato"

Rogo alla Sicily by Car, il sit-it. Dragotto: “Non mi sono mai piegato”

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In tanti per dire no alla mafia e al pizzo
la manifestazione
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PALERMO – “Io non mi sono mai piegato e non inizierò adesso. L’ho detto e lo ribadisco qui”. Lo ha detto Tommaso Dragotto davanti alla sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini dove si sono riuniti in tanti per dire no alla mafia e al pizzo.

Rogo alla Sicily by Car, il sit-in

La manifestazione organizzata dal Comune di Carini ha visto la partecipazione dei sindaci del territorio, di esponenti politici e delle associazioni degli industriali.
L’obiettivo della manifestazione è stato quello di dare un segnale forte e immediato di vicinanza a Dragotto e ai suoi dipendenti, ribadendo il no assoluto della comunità alle logiche del racket e dell’intimidazione mafiosa. Anche i vertici della Regione Siciliana e il sindaco di Palermo hanno espresso ferma condanna per l’accaduto.

Davanti a un gruppo di cittadini ed esponenti politici e della chiesa hanno preso la parola, oltre all’imprenditore patron della Sicily by Car, anche il parroco Don Angelo Inzerillo, il neo sindaco di Carini Rossella Covello. Padre Inzerillo ha chiesto maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, un maggiore numero di carabinieri alla compagnia di Carini e l’istituzione di un commissariato di polizia per dare un segnale forte alla criminalità.

Giambona (Pd): “Piena vicinanza all’azienda”

“Esprimiamo la nostra piena vicinanza all’azienda – ha detto il deputato regionale Mario Giambona del Pd – ai lavoratori e a tutti coloro che ogni giorno operano con impegno e onestà sul nostro territorio”.

“Di fronte a episodi che mirano a diffondere paura – ha aggiunto il vicepresidente del gruppo parlamentare del Pd – e a condizionare la libera attività economica, ribadiamo con forza il nostro sostegno ai principi della legalità, della libertà d’impresa e del rispetto delle regole. La risposta deve essere corale e determinata: nessuno deve essere lasciato solo davanti alle intimidazioni. Non ci piegheremo mai alla logica del racket, delle minacce e della sopraffazione“, ha concluso Giambona.

(foto di Mario Giambona/fb)


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