GELA – Si ferma a Gela il servizio che consentiva ai pazienti affetti da Alzheimer e da altre forme di demenza, prevalentemente senile, di ottenere il piano terapeutico e le prescrizioni necessarie per l’accesso ai farmaci.
Servizio Alzheimer Gela
Sono almeno 300 i pazienti, residenti a Gela e nei comuni del comprensorio, che rischiano di non poter più usufruire del servizio in città.
“Dovranno necessariamente raggiungere Caltanissetta – spiegano alcuni familiari – ma questo non è possibile per anziani che spesso hanno difficoltà cognitive e di spostamento. Che fine faranno i loro piani terapeutici?”.
La vicenda è stata sollevata anche dal gruppo politico PeR. “Da quanto emerge, il problema sarebbe legato all’assenza di una figura medica da affiancare allo specialista. Ma la soluzione non può essere quella di togliere un servizio essenziale ai cittadini. Occorre individuare immediatamente il personale necessario e garantire la continuità assistenziale”, afferma il segretario regionale Miguel Donegani.
L’amministrazione comunale è stata informata della situazione e starebbe valutando le iniziative istituzionali da intraprendere per scongiurare l’interruzione del servizio.
Interpellati sulla vicenda e sulle altre criticità che interessano il sistema sanitario gelese, i vertici dell’Asp hanno evidenziato come “la carenza di medici sia un fenomeno drammatico di rilevanza nazionale e non locale”. L’azienda sanitaria sottolinea inoltre di avere bandito più procedure concorsuali per coprire i posti vacanti di dirigenti medici ma che, in numerosi casi, il numero dei candidati si è rivelato inferiore ai posti messi a concorso.

