PALERMO – È vero, ha violato gli obblighi della sorveglianza speciale ma solo per correre in soccorso della compagna.
Il giudice monocratico Maria D’Antonio della terza sezione penale del tribunale di Palermo ha assolto Armando Tre Re con la formula perché il fatto non costituisce reato. Così come richiesto dal difensore, l’avvocato Luciano Maria Sarpi, è stato riconosciuto che l‘imputato ha agito in stato di necessità.

Tre Re, con precedenti per furti e rapine, nel 2021 era un sorvegliato speciale con l’obbligo di restare in casa, nella zona di Altarello di Baida, fra le 7 e le 22.
Come accadeva spesso un giorno di marzo, una manciata di minuti prima delle sette, i carabinieri non lo trovarono in casa. Il legale ha dimostrato, allegando i referti dell’ospedale, che l’imputato si era allontanato per restare vicino alla compagna che aveva accusato un malore.

