Cartoline contro la mafia nel quartiere Zen di Palermo

Palermo, cartoline allo Zen contro chi lavora per i mafiosi

cartoline antimafia palermo
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
"Se lavori per un mafioso il tuo stipendio di chiama carcere"
IL MESSAGGIO
di
1 min di lettura

PALERMO – Prosegue, e resta avvolta nel mistero, la campagna anonima di cartoline contro la mafia avviata a Palermo.

Dopo i messaggi affissi nei quartieri Uditore, San Lorenzo, Tommaso Natale e Acquasanta rivolti ai boss mafiosi scarcerati, nella notte nuove cartoline, con la stessa veste grafica ma un contenuto diverso, sono state affisse nel quartiere Zen.

Le nuove scritte

Dell’iniziativa non è stata rivendicata la paternità e non si conosce chi ci sia dietro la campagna. Le nuove cartoline sono rivolte ai giovani del quartiere dove la criminalità organizzata continua a reclutare manovalanza e riportano la scritta: “Se lavori per un mafioso, il tuo stipendio si chiama carcere”.

Leggi anche

Palermo, blitz della polizia: trovati droga e armi all’interno di un box

La regia mafiosa nell’ombra e l’arsenale in una ‘valigetta’ da scovare

Palermo, le risposte che servono

Gli adesivi sono stati affissi sui pali della luce, sulle cabine Enel e in diversi luoghi simbolici del quartiere: nei pressi del bar Cheri, vittima di intimidazioni, allo Zen 2 vicino alla scuola Giovanni Falcone, all’ingresso della parrocchia San Filippo Neri, in passato presa di mira con attentati e in piazza Gino Zappa.

Le nuove affissioni arrivano a poche ore dall’operazione delle forze dell’ordine che ha portato allo smantellamento della cosiddetta banda dei kalashnikov.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI