SIRACUSA – E’ del 24enne Matteo Di Franca, siracusano, il corpo recuperato ieri pomeriggio nelle acque antistanti contrada Isola, porto grande di Siracusa. Il giovane era molto conosciuto in città perchè attivo da anni nella Consulta comunale giovanile, e perchè impegnato nell’associazione di promozione sociale Giosef (Giovani senza frontiere).
I militari della Capitaneria di porto stanno indagando per capire con esattezza cosa sia successo, ma da una prima ricostruzione sembrerebbe che il giovane si trovasse a bordo di un natante, con altre persone, quando dopo una virata sarebbe finito in mare e sarebbe stato tranciato dalle eliche. Nonostante i soccorsi per lui non c’è stato nulla da fare.
Il cordoglio del sindaco
“La notizia della tragica scomparsa di Matteo Di Franca mi addolora personalmente e lascia costernati quanti nell’Amministrazione lo conoscevano e ne apprezzavano le qualità umane e l’alto senso civico”. Con queste parole il sindaco Francesco Italia commenta la notizia della morte, a soli 23 anni, del presidente della Consulta comunale giovanile il cui corpo senza vita e con profonde ferite, è stato recuperato ieri dalla Guardia Costiera nel mare di contrada Isola.
“Matteo – prosegue il sindaco Italia – era l’immagine vivente di una gioventù attiva per la crescita sociale delle nuove generazioni e per il bene comune, distinguendosi per una maturità e una passione civile rare per la sua età”.
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Sin da giovanissimo Di Franca ha partecipato alle iniziative di formazione del Comune in favore dei ragazzi; ancora bambino era stato componente del Consiglio comunale dei ragazzi, era impegnato nell’associazionismo, era attivo come volontario in Siracusa Città Educativa del Comune progettando iniziative e strutturandole per il territorio. Era vice presidente e responsabile dell’Area innovazione e progettazione di Giosef – Giovani senza frontiere. In questa veste, da pochi giorni era tornato dall’estero dove si era recato per un periodo di formazione internazionale.
“Da luglio dello scorso anno – dice ancora il sindaco Italia – era presidente della Consulta comunale giovanile e, con la sua indole brillante e generosa, era riuscito a trasformarla in uno spazio inclusivo e in luogo di confronto aperto e connesso con altre città della provincia. In tutte le sue iniziative, Matteo era un vulcano di idee e riusciva sempre a coinvolgere altri giovani facendo squadra. Credo che Siracusa ieri abbia perso una vera risorsa, un aiuto per pensare il futuro con spirito pacifico, solidale e partecipativo. Con sincero dispiacere, a titolo personale e di tutta la città, mi associo al dolore della famiglia”.




