L'assessore Caruso: "Nessun taglio per Ismett 2 e ospedale di Gela"

Caruso: “Nessun taglio di fondi per Ismett 2 e ospedale di Gela”

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L'intervento dell'assessore regionale alla Sanità

PALERMO – “Non c’è stato alcun taglio dei fondi da parte della Regione per l’Ismett 2 di Carini e il nuovo ospedale di Gela. L’amministrazione ha reperito risorse alternative poiché i tempi di realizzazione degli interventi non erano compatibili con quelli previsti dalle attuali linee di finanziamento”. Lo dice l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.

“Non si tratta, quindi – spiega Caruso – di un definanziamento, bensì della proposta di sostituire la fonte di copertura, con l’obiettivo di garantire integralmente la realizzazione degli interventi ed evitare, al contempo, l’attivazione delle sanzioni previste per il mancato utilizzo delle risorse Fsc. L’Accordo di coesione, infatti, prevede scadenze che, a causa dei ritardi accumulati nella realizzazione delle due opere, non avrebbero consentito di impiegare le risorse nei tempi previsti. Per questo è stato attivato il Fondo di rotazione ex legge n. 183 del 1987, uno strumento non soggetto agli stessi vincoli temporali e caratterizzato da un orizzonte di programmazione più ampio, che consente di pianificare la spesa fino al 2034″.

“Il mancato perfezionamento della donazione dei terreni da parte di Enimed – sottolinea l’assessore – ha impedito l’avvio della progettazione per il nuovo ospedale di Gela e quindi ridotto i tempi disponibili per l’affidamento dei lavori e l’avanzamento della spesa. Per quanto riguarda, invece, il rinnovo tecnologico di Ismett2, ci stiamo riallineando ai tempi di realizzazione della struttura principale, visto che le risorse della Regione serviranno per l’acquisto delle attrezzature”.

“È comunque garantita – conclude – la realizzazione di entrambi gli investimenti attraverso fonti di finanziamento più certe. I provvedimenti saranno adottati contestualmente a quelli relativi alla nuova individuazione delle risorse”. 

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Protesta il sindaco di Gela

“L’ennesimo bluff del governo regionale a danno della nostra città. Anche il finanziamento per il nuovo ospedale depennato, come già venne fatto per i lavori del porto rifugio”. Lo dice il sindaco di Gela (Caltanissetta) Terenziano Di Stefano.

“Il governo Schifani, l’Asp di Caltanissetta e i rappresentanti politici del territorio della maggioranza di centrodestra – aggiunge – dovrebbero spiegare alla città perché in due anni non è stato fatto niente per un ospedale che ricade in un’area fortemente colpita da patologie da industrializzazione? Abbiamo lottato per avere l’area di Ponte Olivo da Eni, così da realizzare il nuovo ospedale, a copertura di tutto il comprensorio dell’area sud della provincia di Caltanissetta. Invece, per l’ennesima volta il diritto alla salute dei cittadini di Gela viene cancellato e allo stesso tempo l’ospedale ‘Vittorio Emanuele’ continua a essere del tutto depotenziato. Spero che almeno si riescano a salvare i fondi per la progettazione del nuovo nosocomio”. Il sindaco gelese si è recato negli uffici regionali per una verifica.


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