L'Etna torna a farsi sentire, niente atterraggi a Catania fino alle 17

Catania, nuova fase eruttiva per l’Etna: stop agli atterraggi

Eruzione Etna
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
La società che gestisce lo scalo invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo
L'EMERGENZA
di
2 min di lettura

CATANIA – L’Etna, dopo una breve pausa, è tornato a farsi sentire e questo sta causando la chiusura, almeno fino alle 21, degli spazi aerei per i voli in arrivo. Lo spiega la Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, in una nota.

Ad essere chiusa, si legge nella nota è l’area Sud-Ovest (settore C1).

La compagnia invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

 L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania comunica che sull’Etna prosegue “un’intensa e continua attività esplosiva al cratere Voragine, con ricaduta di ‘bombe’ nella zona sommitale e un’abbondante emissione di cenere che si disperde in direzione Sud-Sud-Ovest”. Le bocche a quota 2.750 metri e 2.360 metri sono attive e alimentano varie colate che formano complessi campi lavici. I fronti attivi più avanzati si attestano ad una quota di circa 1.500 metri, alla base della parete nord della valle del Bove, nella zona di monte Rinatu.

L’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta su valori elevati, pur rimanendo nella parte inferiore della fascia. Il centroide delle sorgenti, dopo essersi temporaneamente spostato in un’area tra i crateri Voragine e Nord-Est, a circa 2.400-2.700 metri di quota, è tornato ad attestarsi nell’area del cratere Voragine, a circa 3.000 metri di quota.

Leggi anche

Forti esplosioni ed emissione di cenere sull’Etna

Etna, esplosioni e colate ad alta quota: aeroporto verso la normalità

Etna, protesta nello scalo di Palermo: “Carichi non sostenibili”

Albanese (Gesap): “La gestione dell’emergenza”

 “Non è la prima volta che l’aeroporto “Falcone-Borsellino” è costretto a fronteggiare l’emergenza Etna, ma anche in questi giorni in cui le ceneri del vulcano hanno imposto la chiusura dello scalo di Catania, con pesanti ricadute sul traffico aereo dell’isola, l’aerostazione e tutto il personale di Palermo hanno saputo dimostrare capacità di offrire immediata risposta a una situazione imprevista e imprevedibile”. Lo dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo e vice presidente Gesap.

“Sono state lunghe ore difficili sia per le migliaia di passeggeri che per i dipendenti di Gesap, il personale di Enac, Enav e ‘handler’, le forze dell’ordine, ai quali va l’apprezzamento per il lavoro svolto con senso del dovere, di responsabilità e spirito di servizio rispetto all’emergenza e alla capacità di alleviare ogni forma di disagio agli utenti”, aggiunge Albanese. “Tutto questo è avvenuto in questo mese di agosto – sottolinea – con l’aeroporto di Palermo denso di traffico aereo e le centinaia di voli in partenza ed in arrivo già previsti nello scalo palermitano che si sono andati a sommare con quelli in arrivo dirottati da Catania e in partenza riprogrammati da Palermo per le varie destinazioni”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI