Scontro con Italo Belga, Controcorrente: "Solidarietà a La Vardera"

Mondello, Controcorrente difende La Vardera: “Intimidazione”

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“Un Daspo per non farlo avvicinare”

I deputati regionali di Controcorrente esprimono solidarietà a Ismaele La Vardera dopo quello che definiscono un attacco “dalle linee intimidatorie” da parte della società Italo Belga. Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro intervengono sulla vicenda parlando anche di un tentativo di “Daspo” che, a loro giudizio, avrebbe il sapore di un divieto di avvicinamento a Mondello. La presa di posizione arriva a sostegno dell’attività condotta dal deputato regionale e delle denunce portate avanti nell’ambito delle sue funzioni parlamentari.

Controcorrente: “Sostegno a La Vardera”

I tre parlamentari respingono le contestazioni rivolte al collega e rivendicano la natura istituzionale della sua attività. Marano, De Leo e Gilistro sostengono che l’azione di La Vardera debba essere ricondotta alla tutela dell’interesse pubblico e del demanio e contestano qualsiasi tentativo di presentarla come un’iniziativa propagandistica.

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“Il lavoro di denuncia non è mai stato propaganda”

“Respingiamo con fermezza ogni tentativo di capovolgere la realtà dei fatti – affermano – il lavoro di denuncia svolto da Ismaele La Vardera non è mai stato propaganda, ma un atto di trasparenza e un dovere politico a tutela dell’interesse pubblico, dei cittadini e del demanio pubblico, che viene svolto nel pieno dell’esercizio delle sue funzioni di parlamentare del parlamento siciliano”. “Tentare di spostare l’attenzione dai problemi reali agli attacchi personali in modo per altro intimidatorio è una strategia inaccettabile – continuano – Le denunce sollevate dal collega riguardano la volontà di un deputato che lavora con dedizione per la nostra Isola di salvaguardare l’ambiente e la salute pubblica, beni collettivi che non possono essere barattati con le ragioni di alcun interesse privato”.

Il riferimento alla scorta

Nel documento viene affrontata anche la questione del regime di sicurezza al quale è sottoposto il parlamentare regionale. I deputati sostengono che questa condizione non possa limitare la normale attività e gli spostamenti di La Vardera. “Utilizzare comunicati dai toni intimidatori per delegittimare l’azione di un rappresentante delle istituzioni non scalfisce la determinazione del nostro movimento, anzi conferma la necessità di mantenere alta la guardia”, dichiarano. “Chi è sottoposto a regime di sicurezza non lo fa su richiesta o per capriccio ma su precise disposizioni degli organi di polizia, e non per questo non deve continuare a vivere la sua vita anzi deve fare tutto quello che faceva prima anche sostare ore a Mondello, come quando e dove vuole”, concludono.


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