CATANIA – Molti devoti non sono andati neanche a dormire per presentarsi all’alba alla processione che ha rievocato il rientro di Sant’Agata a Catania, a 900 anni esatti dall’impresa di Gisliberto e Goselmo, che riportarono in patria le reliquie della martire etnea.

La processione all’alba
Nove secoli dopo, con la regia di monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania, è stato rievocato uno dei momenti decisivi della storia cittadina. Appuntamento stamani all’alba, in zona Rotolo, nei pressi del Lungomare. Secondo la tradizione, è proprio da lì che, il 17 agosto 1126, i catanesi accolsero le reliquie dopo l’approdo al Castello di Aci, nell’area dell’attuale Aci Castello.
Da lì, infatti, nella serata di ieri, una partecipata veglia di preghiera, alla presenza del cardinale Pietro Parolin, capo della diplomazia vaticana, ha anticipato la processione di stamani.
Sette chilometri tra canti e devozione
Erano un migliaio i devoti che hanno partecipato alla processione. Con loro, il plenum del clero catanese e le “sante reliquie”. Prima i fuochi d’artificio, poi i canti della tradizione hanno scandito gli oltre sette chilometri della processione, tra caldo e una nuova pioggia di cenere lavica, che si è conclusa sul sagrato del Duomo.

Dopodiché, Renna ha reinserito il teschio agatino all’interno del busto reliquiario, appena restaurato, mentre Parolin ha posto sul capo della Santa la corona in oro. Parlando ai catanesi, il porporato non ha nascosto lo stupore per il sentimento e la partecipazione dei devoti.
La lapide al Rotolo
Una data storica che probabilmente resterà negli annali. Intanto, una lapide in marmo è stata installata alla rotonda del Rotolo, con la firma in calce del sindaco Enrico Trantino, per ricordare l’evento di stamani. “A Sant’Agata, sorella, maestra e testimone di fede cristiana, col fermo proposito di seguire i suoi passi nella sequela di Cristo”, si legge.
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Le reliquie esposte in cattedrale
La cattedrale sarà aperta tutta la giornata, con le reliquie esposte sull’altare. In serata, sarà Parolin a presiedere il solenne pontificale.
Alle ore 17, al Palazzo della Cultura, ci sarà la cerimonia di consegna della bozza del dossier di candidatura di Sant’Agata al riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Un traguardo che le istituzioni catanesi attendono da tempo.




