PALERMO – Le primarie del campo largo sono ancora in forse ma intanto c’è una candidatura per i nastri di partenza, quella di Cateno De Luca. Il leader di Sud chiama nord irrompe così nel dibattito interno al centrosinistra, dove Avs ha già espresso la sua contrarietà all’allargamento dell’alleanza al sindaco di Taormina.
De Luca: “Primarie nel campo largo? Io ci sono”
“Se il campo largo decide di fare le primarie io mi candido”, annuncia De Luca in un breve video social dopo avere partecipato a una iniziativa per l’ospedale di Gela, nel Nisseno. L’ho appena comunicato al coordinatore regionale M5s Nuccio Di Paola: mi ha detto che parteciperà anche lui. Io sono per le scelte che provengono dal basso”.
Il dialogo tra il campo largo e ‘Scateno’
De Luca da tempo dialoga con una parte del campo largo. I favorevoli all’allargamento della coalizione sono i renziani di Casa riformista ma anche i socialisti di Nino Oddo e +Europa. Ismaele La Vardera, altro competitor per le primarie del centrosinistra, non ha posto veti alla possibilità che De Luca faccia parte della comitiva. L’unico altolà formulato dal leader di Controcorrente è contro l’ipotesi di un allargamento al Movimento per l’autonomia, comunque non all’ordine del giorno.
Grande stima per De Luca anche da parte del deputato ragusano Nello Dipasquale, che lo stesso leader Scn ha individuato come assessore all’Agricoltura in un suo eventuale governo. Dipasquale e De Luca sono stati protagonisti, con Davide Faraone e Oddo, di un confronto andato in scena alcune settimane fa a Marina di Ragusa.
Leggi anche

Il sindaco di Taormina, quindi, agita le acque del centrosinistra. In mattinata, sempre da Gela, non aveva lesinato critiche al campo largo. “Se continuerà a fare riunioni ristrette, magari solo per garantire ad alcuni la riconferma all’Ars, allora veramente diventerà un camposanto”, l’opinione del fondatore di Sud chiama nord.
Cardinale: “De Luca? Andrà da solo”
A questo scenario, invece, non crede Totò Cardinale. L’ex ministro per le Comunicazioni, che oggi rema nella barca di Forza Italia ha un’idea diversa rispetto alle intenzioni di De Luca. “Di certo non rinuncerà ad essere il protagonista, altrimenti rischierebbe di diventare come tutti gli altri – dice Cardinale in una intervista al nostro quotidiano -. Avanzerà la sua candidatura fino all’ultimo e alla fine andrà da solo. Sa bene che una candidatura alla presidenza ha anche un effetto traino sulle liste”.




