Una bimba è morta a Palermo. Una tragedia immane. Secondo le prime e accreditate informazioni, è morta di difterite e non era vaccinata. Aspettiamo tutti gli sviluppi del caso, per comporre il quadro definitivo di un evento terribile.
Ieri, l’agenzia Ansa ha riportato le parole del dottore Domenico Cipolla – valente e sensibile medico, direttore sanitario del Civico – che avvalorano la cronaca fin qui narrata: “Attendiamo l’esito dell’istituto superiore di sanità, ma dalle analisi effettuate la causa della morte sembra essere dovuta a difterite. Un’infezione gravissima che può essere letale. E’ da due giorni che siamo impegnati nel tentare di salvare la piccola di quattro anni e mezzo che non era vaccinata come hanno riferito i genitori”. Abbiamo sentito il dottore Cipolla per una ulteriore conferma.
Il problema della subcultura no vax
A margine del racconto giornalistico di un fatto tristissimo, le parole di Marcello Caruso, assessore regionale alla Sanità: “Negli ultimi anni, soprattutto in periodo Covid, si è diffusa purtroppo nell’opinione pubblica una certa disinformazione sui vaccini. In base a questa linea di pensiero, i vaccini non sarebbero utili, anzi sarebbero deleteri. La scienza, in realtà, ci dice esattamente il contrario: la vaccinazione è stata l’unico strumento serio per debellare malattie che hanno falcidiato intere generazioni”. I dati della vaccinazione pediatrica non sono confortanti.
Oggi ospitiamo una riflessione del dottore Renato Costa, già commissario Covid a Palermo, che parla di ‘eredità velenosa della pandemia’, riferendosi alla subcultura no vax. Ha perfettamente ragione. Chi c’era, ricorda quanti danni ha fatto quella perniciosa predicazione.
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L’mmensità di un dolore
Lo sgomento è fortissimo. Alle lacrime per la morte di una bambina si aggiungerebbe la disperazione di una morte che poteva essere evitata, se il responso finale coincidesse, riga per riga, con le notizie fin qui disponibili. Comunque, la pericolosità delle teorie degli anti-vaccinisti è già un dato di realtà.
Una bambina è morta, a Palermo. Una famiglia è precipitata nell’immensità del dolore più grande. Il nostro sentimento più autentico esprime la vicinanza a una cosa talmente enorme, con un abbraccio. Non dimentichiamo il sentimento della pietà che non è mai contrario al bisogno di verità.




