ENNA – La direzione strategica dell’Asp di Enna, guidata dal direttore generale Mario Zappia, ha disposto con effetto immediato una verifica capillare sull’intero territorio provinciale per individuare tutti i minori che non risultano avere completato le vaccinazioni previste.
L’obiettivo è contattare e convocare quanto prima le famiglie interessate per recuperare le somministrazioni mancanti, fornendo al contempo un’informazione corretta, puntuale e priva di allarmismi sui reali benefici di un percorso immunitario completo.
I vaccini, sottolinea l’Asp, hanno rappresentato una delle più straordinarie conquiste della sanità pubblica del Novecento, capaci di trasformare malattie un tempo devastanti in memorie remote, e continuano ancora oggi a proteggere non soltanto chi li riceve ma l’intera comunità, attraverso il meccanismo dell’immunità collettiva.
La morte della piccola di 4 anni a Palermo per una possibile difterite, secondo l’Asp dimostra quanto la diffusione di una cultura no vax, spesso alimentata da convinzioni infondate, possa rappresentare un pericolo concreto per le persone più fragili.
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Vaccinare i propri figli, afferma il direttore sanitario Paolo La Paglia, non è soltanto un obbligo di legge, ma un atto di responsabilità verso di loro e verso l’intera collettività. Completare tutte le vaccinazioni previste dal calendario significa salvare vite umane, la propria e quella degli altri.
Ciò che è accaduto a Palermo, conclude La Paglia, ricorda che malattie che si credevano sconfitte possono tornare e che l’unico modo per fermarle è la prevenzione.




