RAGALNA (CATANIA) – Renato Schifani “è un buon presidente della Regione” e, “normalmente, quando un buon presidente di Regione decide di riproporre la propria candidatura, viene ricandidato”. Da Ragalna, dove si è aperto Etna Forum 2026, il presidente del Senato, Ignazio La Russa torna a cementare la posizione del governatore uscente in vista delle prossime elezioni regionali e di un possibile bis.
Schifani: “Ci attende un altro anno di governo”
A Ragalna c’è anche Schifani, che dal palco dell’iniziativa lascia intendere ancora una votla di non avere alcuna intenzione di abbandonare anzitempo Palazzo d’Orleans. “Ci attende un altro anno, un anno e qualche mese di attività parlamentare ma anche di governo”, dice rispondendo indirettamente ai retroscena che lo vorrebbero protagonista di trattative per una possibile fine anticipata della legislatura.
Dopo aver ricordato i termovalorizzatori, la riapertura delle terme, il polo pediatrico di Palermo e il nuovo ospedale di Siracusa, Schifani evidenza: “Stiamo facendo tanto. Non voglio fare proclami ma abbiamo innestato una marcia che vedrà grandi cambiamenti negli anni successivi. Tante cose in cantiere che danno il senso di una svolta nel modo di operare e di fare politica”.
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Schifani: “Qualche amarezza…ma vado avanti”
Un passaggio poi sulle “tante difficoltà” che costringono a “sedersi attorno ad un tavolo per tentare di superarle”: cosa che “è stata fatta fino ad ora, anche a discapito di certe tensioni, di certi nervosismi e di certe amarezze – evidenzia – che cerco di superare”. Nessun tentennamento, quindi: “Il mio motto da una vita è ‘vai avanti, anche quando pensi che sia inutile’. Lo faccio perché non voglio tradire la fiducia dei siciliani e di chi ha voluto che mi occupassi della Sicilia”.

Il prossimo tavolo di concertazione con i partiti di maggioranza sarà quello per le nomine nelle Partecipate e negli enti regionali. Schifani, sollecitato dai cronisti sulla prossima guida della Cts, la Commissione tecnico-specialistica che rilascia i pareri sui progetti delle aziende. “Si tratta di un organo tecnico-amministrativo – è l’opinione del governatore -. A mio avviso va sottratta alla divisione politica, detto questo mi confronterò con i partiti per ricordare questo principio in una logica di dialettica”.




