PALERMO – Il caldo anomalo che ha caratterizzato l’estate 2026 rischia di lasciare pesanti conseguenze sui conti economici delle imprese della ristorazione e dell’ospitalità. A lanciare l’allarme è Doriana Ribaudo, responsabile Fiepet Confesercenti Palermo, che raccoglie le preoccupazioni di tanti operatori del settore alle prese con un incremento senza precedenti dei consumi energetici.
Ribaudo: “Boom dei costi dell’energia”
“Negli ultimi giorni – dice Ribaudo – mi sono confrontata con numerosi colleghi della ristorazione e il tema che accomuna tutti è l’esplosione dei costi dell’energia. Questo caldo anomalo ha generato non pochi problemi e uno dei più rilevanti è certamente rappresentato dalle bollette elettriche. Per garantire il comfort dei nostri clienti non abbiamo potuto fare a meno di mantenere costantemente in funzione gli impianti di climatizzazione. A questo si aggiunge il maggiore sforzo richiesto alle cucine e soprattutto ai frigoriferi, costretti a lavorare in condizioni estreme e con consumi inevitabilmente superiori”.

La responsabile di Fiepet Confesercenti Palermo porta anche la propria esperienza diretta: “Personalmente, per i miei due punti vendita, nel solo mese di luglio ho sostenuto una spesa energetica di circa 17mila euro. Non oso immaginare quale sarà il costo complessivo del mese di agosto. È una situazione che sta mettendo in seria difficoltà molte imprese del comparto”.
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La richiesta di aiuto alle istituzioni
Secondo Ribaudo, il problema merita una riflessione a livello istituzionale. “Forse è arrivato il momento che il settore dell’ospitalità chieda un sostegno concreto alle istituzioni. Le nostre attività attendono l’estate per realizzare la stagione e accumulare le risorse necessarie ad affrontare i mesi invernali, tradizionalmente più difficili. Quest’anno, però, quelle che avrebbero dovuto essere le scorte per l’inverno sono state letteralmente mangiate dai costi energetici”.
Fiepet Confesercenti Palermo invita pertanto ad aprire un confronto con il governo regionale e nazionale per individuare misure di sostegno che consentano alle imprese della ristorazione, dei pubblici esercizi e dell’accoglienza di affrontare una situazione straordinaria che rischia di compromettere la sostenibilità economica di molte attività, proprio nel momento in cui il turismo continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia siciliana.




