PALERMO – Arpa Sicilia partecipi alle verifiche sulla salubrità dei luoghi del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, danneggiato da un incendio. La richiesta arriva dai sindacati del terziario Filcams Cgil, Fisascat Cisl Palermo-Trapani e Uiltucs Sicilia.
Il nodo sicurezza al Conca d’Oro
Il tema della riapertura in sicurezza e della salubrità dei luoghi era stato già portato al tavolo interistituzionale che si era riunito presso la sede dell’assessorato regionale alle Attività produttive. In quella occasione era stata annunciata la riapertura graduale del centro commerciale, considerato che il 70% dei negozi non ha subito danni dall’incendio.
La lettera dei sindacati
Il clima di cauto ottimismo che si era respirato al piano terra di via Degli Emiri resta, tuttavia i sindacati chiedono che sia un ente pubblico ad intervenire in una procedura che dovrà certificare la salubrità dei luoghi. La richiesta è contenuta in una lettera inviata, tra gli altri, all’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, e alla collega di Giunta con delega al Lavoro Nuccia Albano. L’Arpa, delr esto, non era presente all’incontro di venerdì 4 settembre.
La richiesta è firmata da Giuseppe Aiello (Filcams Cgil Palermo), Stefano Spitalieri (Fisascat Cisl Palermo-Trapani) e Ida Saja (Uiltucs Sicilia). I sindacati sottolineano che un incendio come quello che ha caratterizzato il Conca d’Oro potrebbe “determinare la presenza di sostanze e residui derivanti dalla combustione”. Tutto questo renderebbe necessario “un attento accertamento delle condizioni ambientali degli spazi interessati e dei sistemi di aerazione”. L’obiettivo è “escludere eventuali rischi per la salute delle persone che dovranno rientrare nella struttura”.
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“Intervenga Arpa Sicilia”
Da qui la richiesta di coinvolgere Arpa Sicilia nelle procedure di bonifica avviate dalla società proprietaria del Conca d’Oro con un’azienda privata. I sindacati chiedono quindi che “siano assicurate le necessarie verifiche sulle condizioni ambientali e di salubrità degli spazi interessati dall’incendio, affinché la riapertura del Centro possa avvenire con le più ampie garanzie per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e della collettività”.
“Il nostro obiettivo è comune – spiegano sigle in un comunicato – fare in modo che il centro possa tornare operativo nel più breve tempo possibile, tutelando centinaia di lavoratrici e lavoratori e tutte le attività presenti nella struttura. E la rapidità della riapertura deve procedere di pari passo con la certezza delle condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti”




