PALERMO – Verdetto ribaltato. La prima sezione della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Adriana Piras, ha assolto Dario Colombo dall’accusa di peculato perché il fatto non sussiste.
L’ex direttore generale di Sicilia Digitale spa, società partecipata della Regione Siciliana, era accusato dalla Procura di Palermo di avere usufruito indebitamente di rimborsi spese. In primo grado, nel 2024, era stato condannato in abbreviato a due anni con la sospensione condizionale della pena.
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Ora i giudici hanno accolto il ricorso del professore Angelo Mangione. La tesi difensiva era che Colombo avesse “operato in piena legittimità e correttezza e tutte le sue trasferte erano strettamente connesse a ragioni di servizio e nell’interesse della società regionale”.
Con questa sentenza si chiude l’ultimo capitolo di una lunga stagione investigativa prima e processuale poi. Il reato di peculato era stato a diversi amministratori (fra i quali anche Antonio Ingroia), dirigenti e revisori contabili di Sicilia Digitale spa: tutti assolti dai giudici palermitani.




