PALERMO – Dopo una seduta fiume durata fino alle 2 di notte, la Seconda commissione dell’Assemblea regionale ha approvato le variazioni di Bilancio con dieci voti a favore (quelli della maggioranza e dei componenti del Movimento 5 Stelle Claudia La Rocca e Giancarlo Cancelleri) e tre contrari (il capogruppo autonomista Giovanni Di Mauro, Vincenzo Vinciullo del Pdl e Roberto Clemente del Pid). Assenti due deputati: Marco Falcone del Pdl e Nicola D’Agostino dell’Udc. Dopo l’esame di centinaia di emendamenti, molti tra i quali bocciati o rinviati a Sala D’Ercole alla fine quella approvata è una manovrina da circa 73 milioni di euro, rimpinguata in commissione a fronte dei 71 milioni inizialmente previsti dal governo regionale.
Il testo della legge non è ancora pronto, ma il contenuto della norma che oggi pomeriggio sarà in aula è già sostanzialmente noto. Restano invariati i fondi ai Comuni, 25 milioni, mentre aumentano di circa 3 milioni e mezzo quelli alle Province: dai 12 milioni previsti inizialmente nelle variazioni presentate dal governo, lo stanziamento è stato aumentato a 15.570 milioni di euro. Scendono ancora, invece, i fondi da mettere a bando per gli enti della ex Tabella H. Dei 10 milioni previsti – almeno queste erano le intenzioni del governo di Rosario Crocetta – in commissione ne sono arrivati effettivamente 8,9. Ma con l’approvazione di alcuni emendamenti presentati dai parlamentari dell’Ars e componenti della commissione Bilancio, sono scesi a 6.669 milioni di euro. All’assessorato al Territorio e Ambiente vanno, invece, 1 milione e 900 mila euro chiesti per il pagamento del personale e 240 mila, invece, andranno a copertura dei contratti dei 44 lavoratori co.co.co. dell’assessorato per il pagamento degli stipendi di novembre e dicembre. Diminuisce, poi, lo stanziamento per il pagamento del personale antincendio, che passa da 23 a 21 milioni, e resta il milione previsto per le borse di studio. Ma nella manovra sono previsti anche 350 mila euro per l’Istituto di incremento ippico per la Sicilia, 900 mila per l’istituto Zootecnico, 500 mila per i sei Consorzi di ricerca e 100 mila per il Corfilac. Azzerato, invece, il capitolo destinato alle attività proposte dall’assessorato ai Beni culturali guidati da Mariarita Sgarlata, al quale sono stati sottratti 220 mila euro che verranno dati alle società sportive, 500 mila euro saranno stanziati per l’abbattimento delle barriere architettoniche e, infine, 400 mila euro destinati ai fondi globali per le nuove iniziative legislative. “Ma non è previsto neanche un euro per la violenza sulle donne, questo è inaccettabile”, ha detto Vincenzo Vinciullo, uno dei tre deputati che stanotte hanno votato contro alla manovra proposta dal governo Crocetta. Una decisione contestata dal capogruppo dei Cinquestelle Giancarlo Cancelleri, che ha dichiarato che votare contro le variazioni “sarebbe stato da stupidi. Il nostro voto a favore – ha continuato il capogruppo grillino – dimostra, ancora una volta, che il Movimento 5 Stelle le cose le vuole fare e sta dalla parte della gente”. Per esempio sul fronte dei fondi alle Province.
“Se alla fine sono stati aumentati i fondi – ha detto Cancelleri – lo si deve proprio a noi. Le maggiori risorse consentiranno per esempio alla Provincia di Ragusa di proseguire il servizio per i disabili, in questo senso il sindaco di Ragusa (Federico Piccitto del M5s) ha rinunciato a 500 mila euro della legge su Ibla per destinarli proprio ai disabili. Noi lavoriamo in questo modo”. Cancelleri ha sgomberato il campo da eventuali polemiche. “La nostra mozione di sfiducia era nei confronti dell’azione del governo Crocetta, ma non è passata in aula e abbiamo subito confermato che avremmo valutato le cose buone e le cose cattive. Non facciamo opposizione a prescindere”.

