PALERMO – Cassonetti stipati, immondizia ovunque, sacchi neri colmi fino all’orlo a ridosso di segnali stradali e strisce pedonali, discariche improvvisate in diverse aree della città con rifiuti accatastati su carreggiate e marciapiedi. Insomma a Palermo l’avvio del nuovo anno, nonostante l’accordo siglato tra i sindacati e i vertici della Rap e la fine dello stato di agitazione del personale, non sembra foriero di buone nuove sul fronte dell’emergenza rifiuti. Sono ancora tante le strade del capoluogo siciliano invase da tonnellate di spazzatura. E con gli ammassi maleodoranti tornano anche i roghi di cassonetti. Dal centro alla periferia la scorsa notte sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, ai quali sono giunte decine di segnalazioni.
L’umore, nelle vie sommerse dai rifiuti, non è dei migliori. Nel primo pomeriggio un uomo sulla sessantina passeggia col cane in via Antonio Furitano, una strada interessata dai roghi ma ancora piena di rifiuti. Preferisce non rivelare il proprio nome, ma al taccuino della cronista affida uno sfogo: “Siamo stanchi di pagare prezzi salati per un servizio che nei fatti è nullo – protesta -. Il sindaco Orlando, così come tutta l’amministrazione comunale, dovrebbe nascondersi. E la cosa più esilarante è che si gonfiava la bocca parlando di Palermo come Capitale della Cultura. Sì, nel Paese delle barzellette”. Nella giornata di ieri – secondo quanto si apprende dal Comune – il servizio degli operatori della Rap è stato garantito. “Comprendiamo che nei giorni di festa la manodopera sia ridotta – dice Giuseppe Lo Nigro, residente di via Parlatore – ma una discarica di queste proporzioni non si è di certo creata in pochi giorni di mancata raccolta. Non prendiamoci in giro”. E in effetti la prima impressione che si ha giungendo nella zona è quella di una vera e propria discarica a cielo aperto con marciapiedi e strade sepolte da montagne di rifiuti.
Dall’azienda che gestisce il servizio intanto tengono a far sapere che le pale meccaniche sono in azione con interventi mirati in città. “Gli operatori si sono messi in moto sin dalle prime ore del mattino – informano dalla Rap – per la pulizia straordinaria dopo i festeggiamenti della notte di Capodanno. Le energie maggiori sono state concentrate nelle aree dove i festeggiamenti si sono svolti nelle pubbliche piazze, nella fattispecie al Politeama – proseguono – ma interventi straordinari sono previsti per questa notte in via Furitano, via Merenda e via Ferri (dove i residenti della zona hanno minacciato di rivolgersi alla procura per interruzione di pubblico servizio ndr). Seguiranno interventi in via Corradino di Svevia, via Federico e via Re Tancredi. Via Imera, invece, è già stata totalmente ripulita. Nei prossimi giorni, invece, verranno effettuati interventi a macchia di leopardo in diverse postazioni sparse in città”.

