Inchiesta Ars, Crocetta: | "No indagati in giunta"

Inchiesta Ars, Crocetta: | “No indagati in giunta”

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Il governatore: "Felice della Finanziaria. L'indagine sui deputati? È il momento di cambiare. Se avessi ceduto alle richieste di rimpasto dei partiti, avrei avuto la giunta più indagata d'Italia".

Il presidente
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7 min di lettura

PALERMO – La stoccata quasi alla fine della conferenza stampa, convocata per illustrare l’approvazione della manovra finanziaria. Il presidente Crocetta prende spunto dall’inchiesta sui finanziamenti ai gruppi parlamentari, che ha coinvolto una novantina di deputati per “chiudere le porte” all’ingresso in giunta dei parlamentari che hanno ricevuto un avviso di garanzia. “Anzi, se avessi ceduto in passato alle pressioni dei partiti – spiega – tra Formazione e gestione dei Fondi dell’Ars, avrei la giunta più indagata d’Italia”.

Non manca un attacco a Matteo Renzi: “Chiederei a lui cosa pensa di ciò che successo. Faraone al centro delle polemiche? Se fossi stato io al suo posto mi avrebbero massacrato. Il vero rottamatore sono io “.

Al di là dei temi politico-giudiziari, però, ovviamente la conferenza è anche l’occasione per analizzare l’esito della manovra finanziaria. “Questa finanziaria – ha detto Crocetta – rappresenta un grande risultato. Perché affronta anche – il presidente ritorna sui temi dell’indagine – i temi della moralizzazione della spesa pubblica, tornati d’attualità con l’ultima inchiesta sui deputati”.

E soddisfatto è anche l’assessore all’Economia Luca Bianchi: “E’ un fatto storico quello di avere evitato l’esercizio provvisorio. Soddisfatto? Se penso a cosa è successo in questi mesi… Si parlava persino di default. E in effetti si partiva con un disavanzo da oltre un miliardo lasciato in eredità dallo scorso governo. Adesso i conti sono in equilibrio, e la Finanziaria sta portando avanti il risanamento. E non solo. Questa Finanziaria contiene per la prima volta interventi su Ircac, col quale sblocchiamo circa 15 milioni di risorse bloccate da oltre un decennio. Ci sono interventi anche a sostegno degli artigiani e della Crias. Manca solo il dl salvaimprese, ma lo riproporremo in Aula. Questa – conclude Bianchi – è una Finanziaria fortemente riformista”.

LA CONFERENZA STAMPA – LEGGI LE DICHIARAZIONI

 

 

17.15 Fine della conferenza stampa

17.10 Crocetta chiude: “Chi è indagato non può pretendere di entrare in giunta”.

17.09 Crocetta prosegue con una battuta: “La mia addetta al cerimoniale ha mandato a Natale i biglietti di auguri di Lombardo. Dovrei licenziarla. Sarebbe una vittima della spending review”.

17.00 Crocetta: “Renzi in Sicilia non ha rottamato nulla. Il vero rottamatore sono io. Quando è venuto in Sicilia non mi ha incontrato. Pazienza, non soffro di sindrome dell’abbandono. Gli attacchi a Faraone dopo l’inchiesta? Se fossi stato io al suo posto che avrebbero detto? È normale che, una volta giunti a certi livelli, si sia maggiormente al centro dell’attenzione. Crisafulli difende Faraone? Lui è saggio come il Dalai Lama”.

16.57 Fuori dal rimpasto i politici indagati? “È una domanda che pongo a Renzi. Che pongo ai vertici del partito. Io per questa posizione ho subito profonde umiliazioni, sono quasi stato cacciato dal partito. Roma deve smetterla di guardarsi lo spettacolino della Sicilia. Questo partito è stato più attento alla questione congressuale che al necessario rinnovamento. Sono stato lasciato solo persino solo in momenti terribili. Io agivo per il bene del mio partito e il Pd mi ha ricambiato con l’ostilità e l’offesa. Nessun dirigente del partito è mai stato oggetto di un trattamento simile”.

16.55. Ancora il presidente della Regione: “Da quando c’è questo governo il Megafono è cresciuto, il Pd è cresciuto, e anche il mio consenso continua a crescere”.

16.50 Crocetta: “Il Cerisdi lo avrei chiuso subito. Mi gode di un’ampio consenso in Aula. Non capisco perché , visto che organizza banchetti. L’Arsea? Il mondo degli agricoltori ci dice che può essere utile e che può attrarre finanziamenti. E noi abbiamo previsto solo una cifra simbolica, per lo start Up. Verificheremo se si tratterà di una cosa utile. Non ci innamoriamo dei conflitti ideologici”.

16.48 Sempre il governatore: “Peccato che questo risultato venga annacquato da quello che è successo”.

16.45 Crocetta: “Sui precari ho chiesto personalmente un sostegno a Schifani, Misuraca, alla Vicari, al ministro D’Alia. E mi hanno dato una mano, devo ammettere. Anche a livello locale ho visto comportamenti responsabili. Ma non ho capito perché si oppongono al dl salvaimprese”.

16.43 Crocetta sulla maggioranza: “Soddisfatto del comportamento, in generale. Certo è strano che a qualche deputato non funzioni mai il tesserino elettronico. Penso all’Udc, che strano. Il loro sostegno è stato dimezzato. Conseguenze? Se operassi col manuale Cencelli…”.

16.41 Crocetta: “L’Aula non ha voluto il dl salvaimprese? Vedremo se potremo riproporlo anche con delibera di giunta. Quello fatto ieri è un giochetto per costringerci a discutere il dl prima delle Province e fare slittare la riforma”.

16.37 Crocetta sul rimpasto: “Se io un anno fa avessi fatto un governo regionale espressione dei deputati in carica, prima con la Formazione poi con questa inchiesta ci saremmo trovati di fronte al governo più indagato d’Italia”.

16.35 Crocetta: “È vero che il passato ci rincorre. Penso alla Formazione o al ‘sistema Giacchetto’. Ma questa Regione vuole cambiare”.

16.32 Crocetta sull’inchiesta nei confronti dei deputati: “Al di là dei dettagli, credo che sarebbe il momento di ridurre drasticamente certi fondi. Questo fatto mi fa rabbia e trasmette tristezza. Credo che ci siano stati abusi in tutta la vita pubblica”.

16.31 Crocetta: “Abbiamo svecchiato molte cose. Importante la riforma delle partecipate. Peccato solo che non siamo riusciti ad approvare il dl pagamenti”.

16.29 Arriva il presidente della Regione Rosario Crocetta: “Questa finanziaria è un grande risultato. Perché affronta anche i temi della moralizzazione della spesa pubblica, tornati d’attualità con l’ultima inchiesta sui deputati”.

16.24 l’assessore Cartabellotta esprime la propria soddisfazione per l’approvazione della riforma dei consorzi di bonifica: “Questa riforma consentirà una distribuzione migliore dell’acqua. Crescerà il costo? No, ma chi la riceve dovrà pagarla”.

16.18 L’assessore ai Beni culturali Sgarlata: “Il provvedimento che disponeva la chiusura dei musei durante domeniche e festivi del direttore Gelardi io l’ho solo subito, visto che non ne ero al corrente”.

16.13 L’assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti: “Per le Province il tempo stringe? Sono ottimista, in questi mesi abbiamo fatto importanti passi avanti. Vorrei sottolineare però che in questa Finanziaria ci sono novità sul ruolo dei Comuni che non saranno soggetti passivi ai quali andranno le somme del Fondo per le autonomie, ma con la compartecipazione all’Irpef, saranno motivati a combattere l’evasione fiscale e a rendere più efficace la riscossione dei tributi”.

16.08 Arsea, Esa, Cerisdi dovevano essere cancellati ma sono rimasti in piedi? “Su alcune cose abbiamo fatto più in fretta del previsto. Penso alla cancellazione dei consorzi di bonifica. Certamente, c’è anche il percorso parlamentare a concorrere alle decisioni. Poi di novità in. Finanziaria se ne trovano diverse. Questa è una Finanziaria fortemente riformista”.

16.05 Bianchi: “Stiamo lavorando ai residui passivi con una norma specifica”.

16.00 Sempre Bianchi: “Voglio ringraziare il presidente dell’Ars per la gestione dei lavori. Una gestione corretta ed efficace. E ringrazio la maggioranza che ha sostenuto questa maggioranza in tutti i suoi articoli”.

15.55 Bianchi sulle partecipate: “Ridurre il numero delle società è un pezzo del percorso per ottenere il risparmio. Ma credo siano più importanti i commi successivi. Quelli che riguardano, ad esempio, la mobilità tra società. È importante che il personale lavori, insomma, e venga utilizzato dove serve. Mi chiedo, ad esempio, cosa facciano i dipendenti di una società in liquidazione. Le società in liquidazione non avranno più un dipendente, e nemmeno la sede”.

15.53 Bianchi: “È strano che sugli accantonamenti si sia sollevata una polemica solo sil congelamento delle somme che riguardano l’Ars”.

15.50 il presidente della Regione Crocetta non è ancora arrivato. È l’assessore Bianchi, allora a commentare l’approvazione della manovra finanziaria: “Fatto storico avere evitato l’esercizio provvisorio. Soddisfatto? Se penso a cosa è successo in questi mesi… Si parlava persino di default. E in effetti si partiva con un disavanzo da oltre un miliardo lasciato in eredità dallo scorso governo. Adesso i conti sono in equilibrio, e la Finanziaria sta portando avanti il risanamento. E non solo. Questa Finanziaria contiene per la prima volta interventi su Ircac, col quale sblocchiamo circa 15 milioni di risorse bloccate da oltre un decennio. Ci sono interventi anche a sostegno degli artigiani e della Crias.

Interveniamo anche sul sociale, col reddito minimo che evita il frazionamento degli interventi, interveniamo anche sulla casa anche con aiuti nei confronti degli inquilini morosi incolpevoli, interveniamo sulla riqualificazione del centro storico.

Manca solo un tassello: il ddl salva imprese, sul quale le opposizioni si sono impuntate. Ma siamo convinti di poterlo proporre nei prossimi giorni. Strano però che a opporsi siano anche larghi strati di forze politiche che quel debito lo hanno creato in passato”.

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