Vito Parrinello, nato a Palermo il 18 marzo 1950
E’ accusato di truffa perché “al fine di procurarsi un ingiusto profitto, nella sua qualità di legale rappresentante della “Ditirammu Canti e Memorie Popolari” con artifici e raggiri, pur in presenza di una non regolare posizione ai fini Siae ed una esposizione debitoria, nei confronti dell’Ente, alla data del 12/10/2009, per un totale pari a 2.708 euro, autocertificava la correttenza degli obblighi e otteneva un contributo a fondo perduto nella misura di 31.319 euro”. L’ammontare della presunta tentata truffa sale a 80 mila euro. Soldi non incassati solo perché la Regione chiuse il rubinetto dei finanziamenti per mancanza di fondi.
