PALERMO – Il “bacio mafioso” e la ricostruzione storica dell’omicidio di Joe Petrosino, il poliziotto italoamericano ucciso a Palermo ai primi del Novecento. Questi due dei tre elementi di una intercettazione resa pubblica dalla guardia di finanza nell’ambito del blitz Apocalisse di ieri.
Nel primo video Gregorio Palazzotto e Michele Pillitteri si scambiano un bacio sulle labbra, simbolo di fedeltà e fiducia.
Le immagini successive riguardano una conversazione tra Domenico Palazzotto e Nicolò Di Maio. Il primo illustra la prorpia discendenza mafiosa, essendo imparentato con il boss Paolo Palazzotto. Quest’ultima figura è passata agli onori della cronaca dellì’epoca essendo stato uno degli imputati dell’omicidio di Petrosino. Il processo si concluse con una assoluzione per insufficienza di prove, ma Domenico Palazzotto, nel rivendicare la propria discendenza mafiosa, conferma l’avvenuto omicidio
Il terzo video, invece, riprende i cugini Palazzotto che immaginano profeticamente la notizia che verrà data il giorno in cui avverrà una operazione antimafia che porterà all’arresto di cento persone: è in questo contesto che Gregorio Palazzotto battezza l’operazione con il nome di “Apocalisse”.

