PALERMO – La relazione è quasi pronta. “Domattina sarà sul tavolo del presidente della Regione”. I tempi per la definizione dell’affaire Piano giovani si stringono: il numero uno di Sicilia e-Servizi, Antonio Ingroia, chiamato a rivestire i panni del pm per “indagare” sul click day del 5 agosto ha la relazione già pronta, ma la sta rifinendo. “Sono solo alcuni passaggi – assicura l’ex magistrato – ma il grosso è già fatto”.
La conclusione, in giornata, è stata anticipata dal presidente della Regione Rosario Crocetta: “Sembra che il programma non abbia funzionato”, ha detto il governatore a LiveSicilia. I dati si vedranno domani: “Si tratta solo di una prima relazione – avvisa Ingroia – perché abbiamo ricevuto dati parziali”. Per elaborare l’analisi, Sicilia e-Servizi ha tenuto un incontro con i tecnici di Ett, l’azienda alla quale è stata affidata la realizzazione del portale, e ha analizzato la documentazione. “Una documentazione solo parziale – attacca Ingroia – perché abbiamo chiesto elementi di cui la società non dispone. In alcuni casi i controlli venivano effettuati in modo manuale e non automatico”. Di conseguenza, secondo l’ex magistrato, “non c’è traccia documentale e ci viene riferito solo verbalmente che fino a un certo punto il sistema aveva retto”. Per leggere le conclusioni dell’ex magistrato manca poco. La relazione è quasi pronta.
Sicilia e-Servizi, chiamata a "indagare" sul Piano giovani, ha già tracciato un primo bilancio. Ingroia: "Ma non abbiamo ricevuto tutta la documentazione che abbiamo chiesto".
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