AGRIGENTO – Continuano le proteste ad Agrigento, una città paralizzata che conta ben tre strade bloccate comportando così non pochi problemi alla cittadinanza. L’ultimo gesto che vuole stigmatizzare la situazione critica dei negozianti di via Dante, è stata una partita di calcetto organizzata nella via bloccata a causa del crollo che ha colpito via Volpe in autunno dopo una stagione di piogge intense, quando dei massi si sono staccate dalla parete tufacea, finendo in strada e bloccando la circolazione.
Dopo alcuni mesi, per il pericolo che i massi possano invadere la strada sottostante, anche la via adiacente è stata chiusa penalizzando i commercianti. Nella giornata di ieri si è tenuta la partitella tra commercianti e residenti, vinta dai commercianti, in cui si richiede che la via Dante diventi un problema di Serie A, come recitano le magliette indossate dai partecipanti. I commercianti hanno annunciato che questa sarà solo la prima di altre proteste pacifiche che continueranno fino alla riapertura della via Volpe, che sta mettendo in ginocchio il commercio di una delle vie cruciali per l’economia agrigentina.
Già in passato sono stati affissi dei necrologi da parte dei cittadini, che hanno annunciato la morte di via Dante, seguiti da quelli di via XXV aprile. Intanto si aspettano interventi celeri per ripristinare la viabilità delle vie agrigentine, per iniziare i lavori però bisogna attendere l’affidamento dei lavori, dopo l’esborso di 300 mila euro da parte della Regione.

