PALERMO – “Sono passati quasi tre giorni dall’istituzione dell’area pedonale davanti a uno dei più importanti monumenti della città di Palermo, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti che, tra poche ore, sarà proclamata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Non c’è stato organo di informazione (neanche uno!) che abbia pubblicato una foto che desse conto di questo fatto. Questa è informazione. Omessa, ma sempre informazione è”. Un lungo post polemico, pubblicato su Facebook, contro la stampa: a scriverlo l’assessore alla Mobilità Giusto Catania, che commenta così alcuni articoli sulla pedonalizzazione di un tratto di via Benedettini.
“Sembra quasi che l’unica chiave di lettura per interpretare un evento storico per Palermo, il riconoscimento mondiale dell’itinerario arabo-normanno, sia il traffico – scrive l’assessore – si parlerà, ovviamente, del traffico derivato dalla chiusura di Porta Nuova e passerà in secondo piano il fatto che finalmente comincia il restauro di un altro prestigioso monumento cittadino. I titoli dei tg e i titoloni dei giornali sono già scritti: “caos a piazza Indipendenza”, “Unesco, il piano traffico è un flop”, “ore di code in corso Alberto Amedeo”, “Porta nuova chiusa, è un inferno per gli automobilisti”, etc. etc. Ma non è ovvio che ci sarà appesantimento del traffico non appena viene chiusa la porta di accesso alla città storica, si trasforma una strada da senso unico a doppio senso, si inverte un senso di marcia? È ovvio che il primo giorno sarà difficile, ma anche il secondo e il terzo… Anche questa si chiama informazione. Priva di notizia, ma sempre informazione è”.
“Voglio ringraziare Giuseppe Cirino, uno dei tanti residenti contenti della nuova area pedonale che, da quasi tre giorni, non respira più benzene e piombo e ha pubblicato su Facebook la foto di via Benedettini libera dalle automobili. Gli scontenti (soprattutto se urlano o annunciano ricorsi), invece, trovano spazio sugli organi di stampa. Quelli che fanno l’informazione, parziale ma sempre informazione è. Qualcuno sta puntando la luna, ma l’informazione è sempre concentrata sul dito. Informazione miope, ma sempre informazione è”.

