PALERMO – A seguito degli atti ispettivi presentati dal Consigliere Ncd Francesco Paolo Scarpinato, l’Amministrazione comunale ha elaborato soluzioni risolutive per i dissesti della pavimentazione dei marciapiedi e del manto stradale di via del Levriere. “La stessa Amministrazione ha ammesso che, illo tempore, la scelta di piantare alberature del genere Brachychiton nei cercini presenti sui marciapiedi di via del Levriere si è rivelata tanto scellerata quanto inutile, a causa delle conseguenze che ne sono scaturite a danno dei marciapiedi e delle pertinenze condominiali prospicienti la via in argomento – afferma il consigliere Scarpinato – l’ufficio propone di seguire due strade per l’eliminazione di questo grave problema che minaccia la pubblica incolumità: l’espianto di tutti gli alberi presenti lungo i marciapiedi di via del Levriere e il loro reimpianto in altre aree adeguate o l’allargamento dei marciapiedi e di conseguenza dei cercini. Tuttavia l’Amministrazione non ha ancora determinato quale delle due possa essere la scelta migliore da metter in atto per porre fine, una volta e per tutte, a questo annoso problema, ponendo l’attenzione sui costi molto elevati che entrambe le soluzioni comporterebbero. Malgrado ciò, per garantire, almeno temporaneamente, il transito pedonale in sicurezza almeno per i tratti impercorribili, gli Uffici preposti non hanno ancora neanche realizzato, così come suggerito dall’Ufficio Manutenzione, dei percorsi pedonali protetti in sede carrabile adiacente al ciglio della strada. Purtroppo la problematica riguarda entrambi i marciapiedi di via del Levriere che risultano essere sconnessi e dissestati a causa delle radici di questi alberi che fuoriescono dai marciapiedi stessi creando dossi, deformandoli e rendendoli pericolosi e quasi impraticabili per il transito dei pedoni, i quali hanno più volte segnalato la difficoltà di transito sia per le persone anziane che per i disabili e i bambini in passeggino. Per questo motivo non concordo con quanto esposto dagli Uffici in merito alla tutela della pubblica incolumità connessa ai dissesti dei marciapiedi, in quanto non è possibile sostenere, preliminarmente, che è assai difficile per un pedone cadere per i dissesti in quanto i fusti delle alberature hanno dimensioni tali da essere pericolo ben visibile e percepibile e quindi evitabile. Non viene, infatti, tenuto in debita considerazione che il marciapiede è percorso da utenti di tutte le età, condizione fisica e diversamente abili i quali, malgrado gli stati di pericolo, al fine di evitare di percorrere la carreggiata, transitano dai marciapiedi in questione e possono comunque perdere l’equilibrio diventato precario a causa dello stato dei luoghi e di conseguenza cadere. Inoltre il dovere dell’Amministrazione Comunale è quello di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini ed è quindi urgente intervenire senza più tergiversare ulteriormente e porre finalmente in atto la soluzione che più si ritiene opportuna per la risoluzione del problema”.
"Il dovere dell’Amministrazione Comunale è quello di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini".
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