Abusivismo, nella bufera il sindaco di Bagheria | Cinque: "Accuse infondate, è tutto in regola"

Abusivismo, nella bufera il sindaco di Bagheria | Cinque: “Accuse infondate, è tutto in regola”

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di ACCURSIO SABELLA - Le Iene accusano il primo cittadino grillino: "La tua casa è abusiva". La risposta: "I dipendenti di Berlusconi sbagliano". Ma le amministrazioni Cinquestelle dell'Isola sono spesso travolte dalle polemiche. IL PD ALL'ATTACCO DEI GRILLINI  IL SERVIZIO DELLE IENE  LA REPLICA DI CINQUE 

PALERMO – Una nuova bufera. Nuove polemiche sulle amministrazioni grilline nell’Isola. A innescarle, stavolta, un servizio delle Iene, andato in onda ieri sera. L’inviato Giulio Golia, infatti, ha incalzato il sindaco Patrizio Cinque su un presunto caso di abusivismo a Bagheria. E tra le case abusive, alcune delle quali riconducibili a boss di Cosa nostra, secondo la ricostruzione della trasmissione di Italia Uno, ecco anche quella del giovane primo cittadino che, ricorda Golia, “ha fondato la propria campagna elettorale anche sulla lotta all’abusivismo”. E le accuse del programma si sono estese anche a pezzi della giunta di Cinque. In particolare all’assessore Luca Tripoli. Una vicenda, a dire il vero, già raccontata da Livesicilia. LEGGI QUI

Il servizio de Le Iene prende le mosse raccontando la vicenda dell’abusivismo attorno a villa Valguarnera che ha avuto avvio negli anni ’60. Per l’occasione è stata intervistata la principessa Vittoria Alliata proprietaria della residenza nobiliare attorno al quale sono state costruite alcune case. “Il boss Provenzano – ha sostenuto Alliata – raccoglieva gli asparagi selvatici in questi terreni quando era latitante”. Nel servizio il conduttore Giulio Golia ha intervistato alcuni proprietari che hanno sostenuto però che le loro case sono state sanate. L’inviato è poi andato da Cinque all’ufficio tecnico ed ha sostenuto che la palazzina dove è cresciuto è stata costruita abusivamente. Tirato in ballo anche un assessore della sua giunta: la casa dei suoi genitori non sarebbe con le carte non in regola. Tesi smentita dallo stesso assessore comunale.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Cinque. Affidata a lunghi video diffusi su internet. Nel corso dell’intervento, il primo cittadino bagherese ha risposto piccato a quelli che ha definito a più riprese “i dipendenti di Berlusconi”, che avrebbero messo in scena “una pantomima”. Quindi è entrato nella complessa ricostruzione tecnica delle concessioni edilizie, per dimostrare come, all’atto della costruzione della palazzina familiare non esisteva un vincolo assoluto. E che ogni anomalia sarebbe stata comunque successivamente sanata. “Ok faccio outing. Ma tanto – dice Cinque – lo sapevate già dal periodo della campagna elettorale. La casa dove sono cresciuto è stata costruita&lrmabusivamente‬prima che io nascessi. Poi regolarizzata. E se devo dirla tutta in quel momento non era in area sottoposta a vincolo monumentale”.

Ma la vicenda raccontata dalle Iene, al di là delle effettive responsabilità, è solo l’ultimo dei “guai” delle amministrazioni grilline. Spesso investite da accuse e polemiche anche interne. Da Bagheria a Ragusa, passando per Gela, dove si è consumata anche l’esclusione, a pochi mesi dall’elezione, del sindaco cinquestelle Sebastiano Messinese. Sul mensile “S” in edicola abbiamo raccolto e raccontato gli scivoloni e le contraddizioni delle giunte siciliane del Movimento cinque stelle. Tra presunte parentopoli e qualche marcia indietro.

GUARDA IL SERVIZIO DELLE IENE

LA REPLICA DI CINQUE

Gli altri guai delle amministrazione Cinquestelle. Da “S”, in edicola.

LEGGI L’ARTICOLO TRATTO DALL’INCHIESTA DI S

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